Osteria del Curato: inaugurato parco pubblico e archeologico

Venerdì 8 novembre 2019 con grande partecipazione di pubblico
Carla Guidi - 9 Novembre 2019

L’Osteria del Curato quartiere del VII Municipio di Roma, situato a sud-est della capitale, a ridosso del Grande Raccordo Anulare, tra la via Tuscolana e via delle Capannelle, non è una periferia qualsiasi, è zona a vocazione naturalistica, con ampie zone verdi (non tutte ancora bonificate e accessibili al pubblico) ma soprattutto zona archeologica, con emergenze importanti. Il nome del quartiere deriva da un antico casale con osteria, già appartenente alla proprietà Lateranense, che si incontra poco oltre il X km. della via Tuscolana, sul lato destro uscendo da Roma.

Come si vede (FOTO 1), la cittadinanza entusiasta ha partecipato all’inaugurazione, nonostante la giornata piovosa, avvenuta alle ore 15,30 del giorno 8 novembre 2019, al coperto in una zona convegni, direttamente dentro il parco situato tra via del Casale Ferranti e via Mario Broglio. Da segnalare la partecipazione della Presidente del VII Municipio Monica Lozzi, dei rappresentanti della BCC e del figlio dell’arch. Valentino Mineri, progettista dell’opera, prematuramente scomparso prima della sua ultimazione ed al quale il Parco è stato dedicato. Vediamo il ragazzo in foto, protagonista del taglio del nastro tricolore. (FOTO 2)

Il Centro Direzionale delle BCC – Banche di Credito Cooperativo, contestualmente all’ampliamento della propria sede di via Lucrezia Romana, ha realizzato il Parco archeologico, all’interno del parco, che nel suo complesso, rappresenta un’opera di grande interesse per la vita del quartiere e di rilevante valore storico-ambientale per le preesistenze archeologiche, salvaguardate e rese visibili nell’area nel suo complesso.

Il Credito Cooperativo, con tale opera, fornisce un servizio al quartiere di importante valore sociale, mettendo in pratica i principi statutari che ispirano la sua attività societaria. In foto il discorso di apertura dei due rappresentanti della BCC nella sala convegni. (FOTO 3)

Dal giorno 9 novembre 2019 quindi il parco è adibito ad uso pubblico per tutta la cittadinanza con uno spazio ludico per bambini, camminamenti e zone di sosta e relazione. Il parco, recintato sul modello dei parchi storici centrali di Roma, è sorvegliato e video-sorvegliato ed ha un orario di apertura e chiusura giornaliere. (FOTO 4)

Del suo mantenimento e manutenzione si fa carico direttamente la BCC. Nella parte archeologica si può vedere un colombario del II secolo d.C. (FOTO 5) che era a sinistra della via Latina, utilizzato poi come abitazione.

Comunichiamo che all’inaugurazione è intervenuto il Presidente del C.d.Q Elio Graziani e con l’occasione ricordiamo il fiore all’occhiello della zona, il Centro Civico Polifunzionale ovvero la nuovissima Casa del Quartiere, situata a pochi metri dal parco appena inaugurato. La struttura, che prende questo nome, è di circa 150 mq. composta da due nuclei collegati, dotati di ampie vetrate, con l’esterno in parte pavimentato ed in parte a verde ed è sita in via Del Fosso di Gregna n. 4, nell’area pubblica confinante con via del Casale Ferranti, di fronte al parco dedicato a “Lucia Iungo”. Nel sito – www.osteriadelcurato.it – si possono trovare notizie ed informazioni sul quartiere, tra queste segnaliamo che domenica 10 novembre 2019 avrà luogo la Passeggiata storico-archeologica nella zona a cura del Touring Club Italiano e che mercoledì 13 novembre 2019, alle ore 18.00, alla Casa del Quartiere, si potrà assistere alla presentazione e proiezione del filmato SIGNS OF TIME, “La grande madre, storia di un genocidio culturale” – Una antichissima cultura, raffinata, pacifica e fondata sulla sacralità del mondo. Una civiltà durata diverse decine di migliaia di anni, basata sulla centralità del femminile in quanto fonte di riproduzione e di vita. Un sentimento del mondo spazzato via dalle cosiddette invasioni indoeuropee, che hanno imposto visioni e pratiche patriarcali tutt’ora in atto. La mito-archeologa Maria Gimbutas ha ricostruito quella antica cultura attraverso un sorprendente lavoro di ricerca comparata e l’ha chiamata OLD EUROPE. L’incontro, completamente gratuito, avrà termine alle ore 20.00 circa. Presentazione di Giuliano Fabriziani – Informazioni 391/4107259 – 338/1216652

 

Le foto sono di Valter Sambucini


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