

Dura e provocatoria protesta ieri sera, 14 giugno, per le strade del Decimo Municipio
Un funerale simbolico per una città che, secondo i suoi abitanti, non esiste più come un tempo.
Centinaia di persone hanno attraversato ieri sera, 14 giugno, le strade del litorale romano partecipando a una manifestazione dal forte impatto scenico e simbolico: un corteo con fiaccole, un carro funebre e una bara a rappresentare Ostia “scomparsa”.
Il cuore di Ostia illuminato a giorno da centinaia di fiaccole, ma avvolto in un silenzio surreale, rotto solo da slogan di forte protesta.
L’iniziativa, partecipatissima, ha raccolto cittadini, commercianti, professionisti e famiglie, uniti da un sentimento comune di protesta contro il degrado urbano e la gestione del territorio.
Nei giorni precedenti alla manifestazione, il quartiere era stato tappezzato da manifesti dal tono provocatorio, nei quali si annunciava la “morte” di Ostia all’età simbolica di 105 anni, attribuendone le cause a una gestione politica giudicata inadeguata e incapace di valorizzare il litorale.
Il corteo ha attraversato alcune delle principali vie della cittadina, fino a raggiungere piazza Anco Marzio, dove si è svolto un momento di raccoglimento attorno al feretro simbolico.
Tra striscioni e slogan, uno dei messaggi più ripetuti recitava: “Ostia è morta, ma chi la ama la farà rinascere”.
A dare un volto organizzativo alla mobilitazione è stato il gruppo “Giustizia X Ostia”, che da tempo porta avanti iniziative pubbliche e campagne social legate ai temi del decoro urbano, della sicurezza e della gestione delle spiagge.
Tra i promotori anche l’attivista Mauro Delicato, noto per le sue dirette sui social network nelle quali denuncia criticità e disservizi del litorale romano.
Durante la manifestazione non sono mancati momenti di forte partecipazione emotiva. Molti dei presenti indossavano le magliette del movimento e hanno preso parte al corteo in un clima definito dagli organizzatori come “di denuncia ma anche di appartenenza”.
Nei giorni precedenti, lo stesso Delicato aveva lanciato un appello attraverso la pagina social “Ostiawakeup”, invitando i cittadini a partecipare a quello che è stato definito “un grido collettivo contro il degrado”. Un messaggio che, alla luce della grande affluenza registrata ieri sera, sembra aver trovato ampia risposta nel territorio.
La manifestazione si inserisce in un clima di crescente tensione tra residenti e istituzioni sul futuro del litorale romano, tra richieste di maggiore attenzione, interventi strutturali e una percezione diffusa di abbandono che continua ad alimentare proteste e iniziative dal forte valore simbolico.
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