

Il nervosismo del conducente tradisce il corriere: sequestrati un fucile d'assalto, una Beretta, due bombe e panetti di hashish e cocaina
Un arsenale pronto all’uso nascosto in un borsone all’interno del garage, tra pistole con matricola abrasa, proiettili e persino due bombe rudimentali, affiancato da un maxicarico di droga destinato a rifornire le piazze di spaccio del litorale.
I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno inferto un durissimo colpo alla criminalità organizzata di base a Ostia, traendo in arresto un corriere italiano e sequestrando un vero e proprio deposito di armi e sostanze stupefacenti.
L’operazione è scattata quasi per caso nel corso dei quotidiani servizi di presidio permanente e controllo economico del territorio.
Una pattuglia delle Fiamme Gialle della Compagnia Pronto Impiego di Ostia, i celebri “Baschi Verdi”, ha intimato l’alt a un’autovettura che transitava lungo via di Castel Fusano.
A tradire l’uomo, un cittadino italiano, è stato l’evidente stato di nervosismo manifestato non appena i militari si sono avvicinati ai finestrini per richiedere i documenti.
Un rapido controllo al terminale della sala operativa ha fatto accendere la spia rossa: il conducente è risultato infatti gravato da pesanti precedenti di polizia specifici in materia di sostanze stupefacenti.
Sotto il coordinamento immediato della Procura della Repubblica di Roma, i finanzieri hanno approfondito le verifiche.
Dopo aver perquisito l’abitacolo della vettura senza trovare elementi di rilievo, il controllo si è spostato d’urgenza presso l’abitazione dell’uomo, situata nel cuore del Lido di Ostia, estendendosi alle pertinenze dello stabile.
I sospetti dei Baschi Verdi hanno trovato una spaventosa conferma all’interno del garage di pertinenza dell’indagato. Nascosto in un angolo della struttura, i militari hanno rinvenuto un borsone da viaggio che custodiva un vero e proprio campionario della malavita.
Al suo interno erano stati occultati circa 1,1 chili di cocaina e ben 7,4 chili di hashish, materiale già confezionato in panetti e involucri termosaldati pronti per essere distribuiti sulla rete di vendita locale.
La vera sorpresa per gli inquirenti è arrivata però dal comparto armamenti del borsone. Le Fiamme Gialle hanno estratto e sequestrato un fucile d’assalto e una pistola Beretta, entrambi con la matricola accuratamente abrasa per impedirne la tracciabilità, completi dei relativi caricatori riforniti.
Insieme alle armi vi erano due pacchi di cartucce e due pericolosi ordigni esplosivi improvvisati, presumibilmente custoditi in attesa di una imminente consegna a terzi o per compiere azioni intimidatorie sul litorale.
L’intera partita di droga, se immessa sul mercato al dettaglio, avrebbe fruttato centinaia di migliaia di euro. Al termine delle operazioni di rito, tutto il materiale bellico e le sostanze stupefacenti sono state poste sotto sequestro giudiziario per essere sottoposte a rilievi balistici e scientifici.
Il cinquantatreenne è stato tratto in arresto con le pesanti accuse di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e possesso illegale di armi clandestine ed esplosivi, e trasferito dietro le sbarre del carcere romano di Regina Coeli.
L’arresto è stato successivamente formalmente convalidato dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale capitolino.
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