

Si è trasformato in un boomerang uno sketch radiofonico del X Municipio per promuovere gli eventi culturali estivi sul lungomare di Ostia.
Nello spot, l’attore minaccia ironicamente il suo interlocutore di dargli una “testata”, facendo di fatto un riferimento al grave episodio avvenuto nel novembre 2017 a Nuova Ostia, quando Roberto Spada colpì proprio con un colpo di testa l’inviato della trasmissione Nemo, Daniele Piervincenzi. “Maggiori informazioni sul sito del X Municipio – conclude l’attore ostiense, Fabio Avaro -. Ostia, un’estate senza testate… meglio che je lo spiego sennò capiscono male”.
Sull’episodio la consigliera municipale di Forza Italia, Maria Cristina Masi, ha presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti alla presidente M5S, Giuliana Di Pillo. In particolare chi abbia autorizzato lo spot e quanto sia costato al Municipio. La Masi chiede alla Presidente “se è normale utilizzare fatti di cronaca che hanno minato l’immagine nazionale e internazionale del litorale della Capitale per pubblicizzare la stagione estiva”.
Fabio Avaro, autore ed interprete del famigerato spot radiofonico, si è giustificato dicendo: “E’ stata una battuta su quello che è successo qualche mese fa”. Lo spot, è stato approvato dalla giunta M5S. “Mi hanno detto che era piaciuto molto, anche alla presidente – ha precisato Avaro. – Hanno elogiato l’ironia del testo, che era risultato molto simpatico, nello spirito dell’estate romana”.
Molto critica e tranchant Sinistra Italiana X Municipio: “Sulla mafia ad Ostia c’è poco da fare ironia o sarcasmo. Lo spot promosso dalla Giunta è indegno e le parole della Presidente sono anche peggio. La Di Pillo si dimetta. Le parole della Di Pillo che hanno tentatoo di giustificare l’ingiustificabile sono una pezza peggio del buco. Non giriamoci troppo intorno, nel nostro Municipio è oramai certificata la presenza della mafia. Le mafie sul nostro litorale hanno compiuto un vero e proprio salto di qualità servendosi addirittura delle norme semplificate pensate per le nuove imprese. Giuliana Di Pillo, dopo le scuse per le dichiarazioni affrettate rilasciate alla stampa, dovrebbe dimettersi dall’incarico di Presidente di Municipio”.
Sullo scottante episodio è intervenuta anche al sindaca Virginia Raggi: “Ostia è un luogo bellissimo ma lo spot ‘Un’estate senza testate’ non mi è piaciuto. Non è questo il modo giusto per dire che i cittadini del litorale di Roma sono per la stragrande maggioranza persone oneste. Allo stesso tempo non sono accettabili le strumentalizzazioni da parte di chi per una vita non ha fatto nulla contro la malavita e ha lasciato che le famiglie criminali prosperassero in quel territorio. La lotta alla mafia si fa presidiando realmente la città, puntando il dito contro i criminali di una zona dove, per anni, i vecchi politici non hanno avuto neanche il coraggio di pronunciare il loro nome. Si realizza facendo riaprire la palestra della legalità, abbattendo i chioschi abusivi, sottraendo le spiagge a chi le occupava illegalmente e restituendole a tutti i cittadini onesti”.
Il capogruppo del Partito Democratico al X Municipio, Athos De Luca, ha presentato un’interrogazione urgente con la richiesta di ritiro dello spot. “Si sono sempre lamentati della stampa che parlava di Ostia solo per la mafia e poi promuovono e ricordano a tutti la presenza della mafia e della violenza anziché promuovere eventi di livello nazionale per accreditare una nuova immagine di Ostia. Dopo la gaffe della pubblicità del mare di Roma sullo squallore di una banchina del Tevere anziché a Ostia, la giunta 5 Stelle assesta un altro colpo all’immagine di Ostia. Non ci sono più limiti alla dabbenaggine”.
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