Quando sei qui con me. Ovvero 50 anni di canzone italiana

Sabato 12 novembre a RomaTeatri una serata tra cantautori e gruppi che hanno fatto della musica italiana un vanto e un marchio di fabbrica tra i migliori al mondo
Redazione - 7 Novembre 2016

Sabato 12 novembre 2016 dalle ore 21:00 alle ore 23:00 a RomaTeatri in via Gina Mazza 15, Roma Quando sei qui con me. Ovvero 50 anni di canzone italiana.

Una serata, questa all’insegna della musica italiana tra cantautori e gruppi che hanno fatto della musica italiana un vanto e un marchio di fabbrica tra i migliori al mondo.

abbondanzieri-642x336Testi e coordinamento artistico: Marco Abbondanzieri, Katmanù Project, Voce e Chitarra: Danilo Galli, Chitarra: Marco Codino, Basso: Enrico Caoduro, Piano e Tastiere: Marco Abbondanzieri, Batteria: Riccardo Bongarzoni. Voci narranti: Claudia Caoduro & Marco Abbondanzieri.

“Quando sei qui con me…

Le bionde trecce, gli occhi azzurri e poi…

Se Lucio è stato il menestrello del XX secolo, Fabrizio ne è stato il poeta.

Se ne sono andati tutti e due a poca distanza l’uno dall’altro, come per dire: “Noi vi abbiamo cresciuto a pane, musica e poesia, adesso tocca a voi!”.

E di materiale ne hanno lasciato, tanto da essere ormai talmente pieni da non sapere più che fare. Capita a volte che la scelta di un disco è talmente difficile che si perde più tempo a “scaricare” che ad ascoltare e suonare.

Timbrificio Centocelle

Dai vicoli di Genova ai navigli di Milano, dalle minigonne e i capelloni alle storie maledette, dalle auto sportive alle ristrettezze della crisi, l’Italia si barcamena da sempre in questi pertugi, ma la musica è sempre protagonista, nel bene e nel male non ci abbandona mai.

La nostra canzone ha origini lontane come l’inizio della nostra letteratura che per merito di uno Svevo illuminato prosperò fino alle vette che conosciamo. Passando per menestrelli e compositori d’opera, più o meno asserviti al potere di turno, la canzone italiana deve molto però alla tradizione dialettale, in particolare a quella napoletana e a quella romana che hanno polarizzato e avviato un processo che agli inizi del 1900 ha segnato tappe importanti, sia per la musica e soprattutto per la lingua stessa.

“Tutto inizia a Milano, tra l’estate del 1959 e quella del 1960, quando uno sparuto gruppo di ragazzi si mette in testa di cantare, anche se quello non era proprio il loro mestiere”

Una parte del nostro spettacolo inizia proprio così, non che prima ci fosse il vuoto, ma la Milano dei discografici illuminati e dei fratelli Reverberi, migrati da Genova insieme ad altri, quella Milano odiata e amata da il La, tanto per rimanere in tema, alla canzone italiana. Dopo di loro, tutto cambia.

Dai giradischi al mare, alle musicassette e agli MP3 la voglia è sempre la stessa, sentire una bella canzone nella nostra lingua ci fa sempre piacere”.

Dalla pagina facebook di Marco Abbondanzieri

Come raggiungere il teatro: in auto impostando le seguenti coordinate GPS 41.932715, 12.566017. Con i mezzi pubblici Capolinea Rebibbia metro B poi Autobus 311 fermata Bartolo Longo/La Fontaine a piedi 2 minuti, oppure metro B fermata Ponte Mammolo Bus 341 o 350 per 3 fermate (fermata Ciciliano) 4 minuti a piedi.

Poliambulatorio Diego Angeli

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