

Quattro Maestri contemporanei a Palazzo Margutta raccontano il paesaggio del Bel Paese
Colori, atmosfere ed emozioni del paesaggio italiano nelle tele di Antonio Anelli, Luigi Modesti, Sandro Negri ed Enrico Sereni esposte a Palazzo Margutta dal 31 marzo al 10 aprile.
La collettiva dal titolo "Paesaggi italiani" è stata curata dal Maestro Elvino Echeoni, da Remo Panacchi e da Adriano Chiusuri, e presenta opere che rivivono stati d’animo legati ai paesaggi d’origine o d’adozione degli artisti.
Antonio Anelli riporta nelle sue opere i colori della sua terra: la Puglia. Non solo suggestive albe a mare e spettacolari tramonti, ma la solarità dei campi ricchi di grandi girasoli e di papaveri. Francesco Salamina nel catalogo dedicato ad Anelli scrive: “Un Paesaggio è una porzione di ‘Presente’, un attimo di consapevolezza che apre all’Esistente; il fugace, il transeunte, sono vissuti come ‘Assorbimento’ dentro i legami della Modernità; e il Pittore raccorda sulla tela le certezze e le incertezze di questa ‘vivibilità’ a volte compiaciuta, a volte sofferta… i Paesaggi di Antonio Anelli sono soprattutto questo stato dell’anima, sono la gioia…nella natura…e per la natura”.
Casolari e cipressi dell’alto Lazio sono il tema delle opere di Luigi Modesti, allievo di Guttuso e Guccione. L’artista propone paesaggi come luoghi della memoria che suggeriscono, in una situazione di silenzio, la presenza dell’uomo. L’artista mantovano, Sandro Negri, presenta tele ricche dei colori della natura che ricordano l’ambiente rurale dell’infanzia dell’artista.
La pittura classica di Enrico Sereni invece offre sia scorci e vicoli di antichi paesini umbri e toscani che opere ricche del fascino e dell’imperiosità di Roma, dove l’artista vive e lavora.
“Paesaggi italiani” è presente nella Galleria Il Mondo dell’Arte "Palazzo Margutta" (www.ilmondodellarte.com), a Roma in via Margutta 55, a ingresso gratuito fino al 10 aprile, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.
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