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Parco di Dragona alle donne vittime di femminicidio

Oggi 25 novembre, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, l’assessore al welfare e alla salute del X Municipio di Roma Capitale Emanuela Droghei ha scoperto la targa per l’intitolazione del parco di Dragona alle donne vittime di femminicidio, e in modo particolare alle due donne del territorio che sono state uccise durante la scorsa primavera, Michela Fioretti e Alessandra Iacullo.

“L’invito che faccio – ha detto Droghei – è di ricordare Michela Fioretti e Alessandra Iacullo tutte le volte che verrete qui con i vostri figli e le vostre figlie, di raccontare la storia di queste giovani donne, di spiegare cosa è successo perché non accada più. Spiegate ai vostri figli che le donne vanno amate, rispettate, stimate. Dite loro che una donna su 3 subisce, o ha subito, violenza almeno una volta nella vita e che nella maggior parte dei casi, le mani sono quelle di mariti, fidanzati, compagni. E’ dentro le mura domestiche, infatti, che si compiono le tragedie peggiori”.

PARCO DRAGONA 2

“L’intitolazione del parco di Dragona alle donne vittime di femminicidio è stato uno dei primi atti che abbiamo sottoposto al Consiglio municipale per dare un segnale tangibile della vicinanza delle istituzioni a coloro che subiscono violenza, perché la politica metta in moto tutti i meccanismi che ha a disposizione per la tutela delle donne”, ha spiegato il capogruppo di Sinistra ecologia e libertà del X Municipio di Roma Capitale Eugenio Bellomo.

Un lavoro fondamentale è stato svolto dalla commissione consiliare delle elette e dalla sua presidente, la consigliera del Pd Monica Schneider. All’intitolazione del parco di Dragona alle donne vittime di femminicidio hanno partecipato anche l’assessore all’ambiente del X Municipio di Roma Capitale Marco Belmonte, l’assessore all’urbanistica del X Municipio di Roma Capitale Giacomina Di Salvo, i consiglieri municipali del Pd Cristina Alunni e Marco Siano.


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