

L’iniziativa “Pastasciutta antifascista”, organizzata dall’Anpi del VI Municipio per ricordare la caduta del fascismo il 25 luglio 1943, è stata presa di mira da Azione Frontale
È finita con l’affissione di manifesti provocatori davanti alla polisportiva Borghesiana, ma è iniziata come una semplice serata culturale, con piatti di pasta e memoria storica.
L’iniziativa “Pastasciutta antifascista”, organizzata dall’Anpi del VI Municipio per ricordare la caduta del fascismo il 25 luglio 1943, è stata presa di mira da Azione Frontale, gruppo dichiaratamente neofascista, che nella notte ha tappezzato le strade di Roma est con scritte come:
“Partigiani infami. Le vostre mani saranno sempre sporche di sangue”.
Un attacco durissimo, non solo simbolico, contro l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, che proprio quella sera aveva raccolto decine di persone nella sede della polisportiva di via Lentini per ricordare l’iniziativa della famiglia Cervi e discutere di memoria storica e antifascismo con lo storico Davide Conti. Con lui anche due toccanti testimonianze: quelle di militari soccorritori presenti alla stazione di Bologna dopo la strage del 1980.
L’affissione notturna dei manifesti è stata rivendicata da Azione Frontale con una lunga e durissima nota in cui si attacca frontalmente l’Anpi e la sua attività:
“Non rappresentano la memoria storica del Paese, ma solo una sua lettura ideologica e faziosa… La ‘Liberazione’ fu l’inizio del terrore rosso”.
Nel comunicato, il gruppo contesta l’uso degli spazi pubblici per eventi che definisce “strumentali” e accusa l’Anpi di “celebrare un’ideologia che ha insanguinato l’Italia”. Poi, l’affondo contro le commemorazioni delle stragi:
“Ora volete pure parlare della strage di Bologna? Chiedete conto ai vostri referenti politici che hanno coperto depistaggi e inchieste”.
Giovanni Barbera, dirigente nazionale di Rifondazione Comunista, ha condannato l’azione con fermezza:
“Un gesto gravissimo, che riporta nei nostri quartieri un linguaggio d’odio fascista. È inquietante che gruppi neofascisti come Azione Frontale continuino ad agire indisturbati. Le autorità devono intervenire”.
“La Costituzione vieta la riorganizzazione del partito fascista. È ora di applicare la legge Scelba e la XII disposizione transitoria. Questo silenzio istituzionale è pericoloso”.
Nonostante le intimidazioni, l’Anpi del VI Municipio ha confermato l’ottima riuscita dell’iniziativa:
“Grande partecipazione e momenti di forte commozione collettiva. Continueremo a portare avanti la memoria storica, contro ogni tentativo di revisionismo e odio”.
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