Partono i laboratori per l’Ecomuseo Casilino

Il 17 gennaio 2016 alla Casa della Cultura di Villa De Sanctis è stato presentato il progetto che ha vinto un bando di Acea per Roma
di Sergio Scalia - 18 gennaio 2016

Domenica 17 gennaio 2016 presso la Casa della Cultura di Villa De Sanctis, è stato presentato il progetto dell’Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros, che ha visto la presenza di numerosi cittadini, nonostante l’iniziativa si svolgesse di domenica pomeriggio. Il concetto di Ecomuseo è ben rappresentato dalle parole dell’antropologo francese De Varine, secondo cui “L’ecomuseo non è un museo, è un ovunque frutto di un percorso collettivo, che si costruisce identificando gli elementi che ne faranno parte, valorizzandoli e collegandoli”.

Casa della cultura Villa De Sanctis

Casa della cultura Villa De Sanctis

L’idea del progetto è nata nel 2009 durante la battaglia dell’Osservatorio Casilino contro i tentativi di speculazione edilizia promossi dalla Giunta Alemanno nel Comprensorio Casilino, con l’edificazione prevista di oltre tremila appartamenti. Per salvaguardare quegli spazi, che rappresentano ormai l’ultimo polmone verde del quadrante Casilino, si è pensato di valorizzarne la peculiarità ambientale e l’integrazione in un contesto storico archeologico, che fa del V municipio il secondo a Roma per ricchezze culturali dall’era romana all’età moderna.  L’Ecomuseo comprende un’area che va da Porta Maggiore a Centocelle, si estende dalla Casilina alla Prenestina e comprende il quartiere di Torpignattara e il Parco di Centocelle.

Il progetto, elaborato insieme ad archeologi, antropologi, storici, si articola in 6 percorsi, che raccoglieranno tutti gli elementi che rendono unico questo territorio e in particolare:

– il percorso antropologico, che esamina quel particolare laboratorio di convivenza tra diverse storie, provenienze, religioni, rappresentato dai quartieri di Torpignattara e Pigneto;

– il percorso archeologico, che intende far conoscere e valorizzare l’enorme patrimonio presente in questo quadrante, dal mausoleo di Sant’Elena alle ville romane del Parco di Centocelle, dal Colombario di Largo Preneste al sepolcro dei Gordiani, utilizzando mappe  e rendering anche per i monumenti ancora sepolti;

– il percorso di arte e cultura, che intende censire e far conoscere tutti i fenomeni culturali che rendono questo territorio tra i più ricchi di spazi innovativi, che vanno dai murales ai co-working, dalle librerie alternative agli spazi associativi;

– il percorso di sacro e spiritualità, che vuole individuare tutti gli spazi dove si esplicita il pluralismo religioso in un territorio, che vede coesistere luoghi di culto cattolici, pentecostali, musulmani, induisti;

– il percorso storico, che vuole raccogliere documenti materiali e immateriali sulla storia di quartieri nati e sviluppati all’inizio del  ‘900 e che hanno svolto un ruolo da protagonisti nella resistenza e nelle battaglie politiche del dopoguerra;

– Il percorso urbanistico e paesaggistico, che intende mettere a sistema tutte le risorse paesaggistiche esistenti, salvaguardandole da speculazioni future e individuando nuove connessioni tra luoghi urbanizzati e aree verdi.

pubbliQuesto progetto è stato poi sostenuto dal Municipio ed è risultato tra i vincitori della Campagna di Ascolto “Acea per Roma”, ottenendo un piccolo finanziamento per avviare laboratori di partecipazione sui vari percorsi e per produrre una banca dati sulle risorse del territorio, che dovrà essere messa a disposizione con mappe, app, social ed un sito dedicato.  I laboratori si svolgeranno da marzo a settembre.  I percorsi elaborati dai laboratori saranno presentati a luglio ed il progetto finanziato da Acea dovrebbe concludersi entro settembre.

I materiali elaborati potranno poi rappresentare una base per rendere l’Ecomuseo una piattaforma compatibile per lo sviluppo del potenziale attrattivo dell’area.

Al progetto partecipano numerose associazioni del territorio, dal WWF al cdq Torpignattara. Per ulteriori informazioni e per partecipare ai laboratori è possibile consultare il sito dell’Ecomuseo al link http://www.ecomuseocasilino.it/.


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