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Paura a Testaccio, istituto De Amicis evacuato: telefonata anonima fa scattare l’allarme bomba

La telefonata poco dopo le 8 di mercoledì 26 novembre. Indagano i carabinieri

La mattinata al De Amicis era iniziata come tante altre, tra zaini trascinati sulle spalle e l’appello nelle prime ore. Poi, alle 8.10, una telefonata anonima al 112 ha gelato l’atmosfera: «C’è una bomba nella scuola». Una frase secca, inquietante, che ha messo in moto in pochi secondi un’intera macchina di sicurezza.

In via Galvani, nel cuore di Testaccio, i carabinieri della stazione Aventino e della compagnia Roma Centro sono arrivati a sirene spente ma con estrema rapidità.

Da quel momento, tutto è avvenuto con la precisione di una procedura imparata a memoria: studenti e insegnanti accompagnati fuori dall’edificio, classe dopo classe; personale amministrativo radunato nell’area di sicurezza; cancelli chiusi, traffico bloccato, strada transennata.

Nel giro di pochi minuti l’istituto si è svuotato, mentre fuori la strada si è riempita di genitori accorsi sul posto, passanti incuriositi e ragazzi che, stretti nei giubbotti, guardavano l’edificio in attesa di capire cosa stesse succedendo davvero.

All’interno, gli artificieri dell’Arma e le unità cinofile hanno iniziato a scandagliare ogni angolo della scuola: aule, corridoi, laboratori, depositi, spazi comuni.

Una verifica meticolosa che è tuttora in corso e che, per ragioni di sicurezza, ha richiesto la chiusura completa dell’area.

Al momento non ci sono elementi che confermino la presenza di un ordigno, ma la prudenza è d’obbligo.

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