

Sul caso indagano i carabinieri
Un urlo straziante nel buio di viale Washington ha squarciato il silenzio di Villa Borghese, trasformando una tranquilla serata romana in un incubo.
Una studentessa britannica di 21 anni, in Italia per motivi di studio, è stata vittima di una brutale tentata violenza sessuale nella serata di lunedì 23 febbraio.
Solo la sua strenua resistenza e le grida d’aiuto hanno evitato che l’aggressione sfociasse nel peggio, mettendo in fuga il predatore.
I fatti si sono consumati intorno alle 21:30. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, la giovane stava percorrendo il viale che costeggia il parco quando è stata sorpresa alle spalle.
L’aggressore l’ha spinta con forza oltre una siepe, lontano da sguardi indiscreti, e ha iniziato a colpirla ripetutamente nel tentativo di immobilizzarla e strapparle i vestiti.
Nonostante il terrore, la 21enne è riuscita a reagire con forza, urlando con quanto fiato aveva in corpo. Un fragore che ha spaventato l’uomo, descritto dalla vittima come un soggetto dai tratti asiatici, spingendolo a desistere e a dileguarsi rapidamente tra la fitta vegetazione del parco, facendo perdere le proprie tracce.

A prestare i primi, fondamentali soccorsi è stato un tassista di passaggio. Notando la ragazza in evidente stato di shock e agitazione ai bordi della strada, l’uomo si è fermato immediatamente e ha dato l’allarme al 112.
Sul posto sono accorse le pattuglie dei Carabinieri e un’ambulanza. La giovane è stata trasportata d’urgenza al Policlinico Umberto I, dove i medici hanno attivato il “Protocollo Rosa”, il percorso protetto dedicato alle vittime di violenza.
Gli indumenti della ragazza sono stati sequestrati e messi a disposizione degli inquirenti: saranno analizzati alla ricerca di tracce biologiche che possano inchiodare il colpevole.
La caccia all’uomo è scattata immediatamente. I rilievi tecnico-scientifici sono stati affidati agli esperti della Settima Sezione del Nucleo Investigativo, che hanno passato al setaccio l’area del viale alla ricerca di impronte o elementi utili.
Al vaglio degli investigatori dell’Arma ci sono ora le immagini di tutte le telecamere di videosorveglianza della zona, sia quelle pubbliche che quelle degli edifici limitrofi, per ricostruire il percorso di fuga dell’aggressore.
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