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Pedofilia, III municipio condanna ritorno di “zio Pino”

Il Tribunale non ha impedito che l'uomo, scontata la pena per molestie, tornasse nell'abitazione accanto alla vittima degli abusi

La commissione delle elette del III Municipio, tenutasi questa mattina 10 settembre, ha espresso parere favorevole alla proposta di ordine del giorno presentata da Valeria Milita, consigliera di Sinistra Ecologia Libertà e Presidente della commissione stessa, con cui si chiede al Tribunale dei minori di disporre provvedimenti di tutela a favore di Francesca, la tredicenne romana che, dopo sei anni di molestie, nonostante la condanna di colpevolezza di primo e secondo grado ha visto tornare il suo aguzzino, ‘lo zio Pino’, a vivere nell’appartamento sopra di lei.

La vicenda è accaduta alcuni anni fa in un quartiere borghese, a nord di Roma. La ragazzina tredicenne aveva avuto il coraggio di denunciare il suo vicino di casa, un ex militare in pensione che, invece di prendersi cura della ragazzina, la molestò per anni.

Scontata la condanna (tre anni con “divieto di dimora”) la Corte d’Appello, nonostante il parere negativo della procura generale, ha deciso di revocare il divieto di dimora permettendo all’uomo di tornare a vivere nella sua casa, accanto alla ragazza. La famiglia della vittima è sconvolta e ricorre ad ogni appiglio legale per tutelare lo stato emotivo e psicologico della ragazza, terrorizzata dalla possibilità di trovarsi nuovamente davanti gli occhi il suo aguzzino.

“Con questo atto vogliamo esprimere solidarietà a Francesca e alla sua famiglia” dichiara Valeria Milita, “e ci auguriamo che nell’interesse superiore dei minori siano tutelate le vittime di violenza e i pedofili vengano tenuti lontano dalle proprie vittime anche dopo che hanno scontato la condanna, come accade in altri paesi europei, perché non siano di nuovo i bambini e le ragazzine a pagare, costretti a rivedersi davanti chi li ha abusati. Sono necessarie ulteriori misure per mettere al sicuro le vittime di violenza e pedofilia”.

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