

Preoccupazione dopo le dichiarazioni di Alemanno in seguito all’occupazione dell’anfiteatro: "appare massiccio, ma è molto delicato"
Ha fatto scalpore la pur breve occupazione del Colosseo, infatti il 25 novembre verso le tre del pomeriggio si è conclusa pacificamente la manifestazione di protesta da parte di alcuni studenti della Sapienza, che per mezz’ora si sono impadroniti del monumento per srotolare uno striscione su cui era scritto ‘Nessun profitto sul nostro futuro’ contro il ddl della Gelmini che sarà nuovamente discusso, dopo il veto posto dall’opposizione, martedì alla Camera.
Il gesto condannato sia dalle forze politiche della destra sia da quella della sinistra sembrerebbe non aver causato danni all’anfiteatro Flavio e, come affermato da Federico Rocca Consigliere di Roma Capitale, ‘qualsiasi danno che verrà causato dall’occupazione deve essere attribuito ai responsabili che da due giorni con manifestazioni non autorizzate stanno penalizzando Roma’.
“La breve durata dell’occupazione del Colosseo e l’impeccabile azione delle forze dell’ordine, a cui va tutto il nostro ringraziamento, non possono non farci lanciare l’allarme sull’ingovernabilità della città, in termini di sicurezza e protezione di uno dei nostri monumenti simbolo. Invito ancora una volta il Sindaco a chiarire se la sua allarmante affermazione ‘il Colosseo è un monumento che appare massiccio, ma è molto delicato’ è stata pronunciata solo per leggerezza e se non nasconde in realtà la consapevolezza che il Colosseo è a rischio crollo e quindi non strutturalmente adeguato ad ospitare i migliaia di visitatori che attualmente vi accedono”. E’ quanto dichiara il consigliere del Pd Giulio Pelonzi, vicepresidente della Commissione Cultura.
“Le manifestazione di violenza ad opera di un gruppetto di facinorosi – continua Pelonzi – non possono essere strumentalizzate e generalizzate a danno di tutti gli studenti. Certo, sono esempi negativi che dobbiamo condannare con fermezza, ma parlare di ‘retrocultura’ appare quantomeno inappropriato soprattutto nell’accezione della futura ‘classe dirigente’. Appare comunque preoccupante la facilità con la quale i ragazzi, eludendo la sorveglianza e i sistemi di sicurezza, siano riusciti ad occupare la struttura”.
"E’ assurdo che i giovani siano strumentalmente mobilitati per protestare conto la realizzazione di una università moderna, europea, nella quale vengano soppressi i baronati e vi sia una maggiore meritocrazia”. Quanto ha dichiarato Stefano De Lillo, senatore del Pdl. Condannando in questo modo i giovani che ieri, appunto, scavalcando i tornelli dell’entrata al Colosseo sono riusciti a penetrare facilmente all’interno.
Vari quindi sono gli interrogativi su questa giornata, innanzitutto come si riesce così facilmente ad accedere all’interno di un’area archeologica che dovrebbe essere controllata, inoltre, fatto ancor più grave, se realmente il famoso anfiteatro che ogni anno ospita milioni di turisti sia in pericolo di crollo.
Foto fonte Corriere della Sera
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