Il peso di Atlante dei BYTOWN

Un gruppo Hard Rock con le graffianti sonorità tipiche degli USA, ma con l'adozione di testi scritti in italiano
A. M. C. - 30 Gennaio 2017

Il peso di Atlante è il nome del concerto dei BYTOWN che si è svolto il 28 gennaio scorso al  “Pentatonic Live Club” in viale Oscar Sinigaglia 18 a Roma Laurentino e, allo stesso tempo, il titolo dell’album che è stato presentato nel corso di una serata accolta con grande entusiasmo dal pubblico.

Dietro la parola BYTOWN si nasconde il progetto nato da un’idea ben precisa di Raffaele Doronzo, cantante e chitarrista ritmico, il quale propone al fratello batterista, Stefano Doronzo, di creare un gruppo Hard Rock con le graffianti sonorità tipiche degli USA, ma con l’adozione di testi scritti in italiano. Il nucleo della band prende vita, diventando forma poco dopo con l’arrivo di Dario Poligioni, chitarrista solista, e più tardi di Alessio Luigi Dastoli, il bassista.

Una volta insieme, i quattro danno vita a una pura ed aggressiva rock band, che con la musica esprime positività e voglia di non arrendersi mai nella vita. Tutto ciò è accompagnato dalla ricerca costante di un sound che colpisca come un pugno allo stomaco chi lo ascolta per la prima volta.

I testi catturano per la riuscita mescolanza di riferimenti culturali – nell’album spiccano al proposito la canzone che dà il titolo alla raccolta e Illusione, con i versi di Catullo in veste hard rock – con la ‘presa diretta’, senza sconti ma mai cinica, della realtà.


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