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Piccole e microimprese di periferia, ecco il bando del Comune

3,8 milioni di euro per piccole e microimprese operanti nelle zone in degrado urbano e sociale. Scadenza prorogata al 3 luglio

Sarà di quasi 4 milioni di euro l’investimento dell’Assessorato ai Lavori Pubblici e Periferie, Dipartimento XVI del Comune di Roma, per il finanziamento di piccole e microimprese nelle aree considerate di degrado urbano e sociale dalla ex legge 266 del 1997 (art. 14). Una cifra che servirà a dare maggior impulso all’economia della Capitale che primeggia in Italia per salute e robustezza. Costellata di piccole e microimprese, quella del territorio romano – soprattutto nella fascia periurbana – è un’economia che sta rispondendo inaspettatamente bene alla crisi in atto, con una crescita stimata superiore a qualsiasi altra regione economica della penisola. Un risultato che può facilmente sfumare se non si continua ad investire in questa direzione, dando ossigeno all’imprenditoria e alle giovani generazioni.

Il bando ha infatti come soggetti privilegiati le “piccole imprese” e le cosiddette “microimprese” del terziario – fiorente nel territorio regionale e capitolino – nella forma di: ditte individuali, società di persone, società di capitale, cooperative sociali (tipo A e B) e le cooperative di produzione e lavoro. Per quanto riguarda le microimprese – si ricorda nel bando – non dovranno avere più di 10 dipendenti e un fatturato annuo superiore al 2 milioni di euro. Per le piccole imprese, invece, il totale degli occupati non dovrà superare le 50 unità e un fatturato non oltre i 10 milioni di euro. Le imprese dovranno essere di nuova fondazione o costituite da non più di 18 mesi, e sono escluse quelle che si trovano in uno stato di liquidazione, amministrazione controllata, concordato preventivo o in via di fallimento ed inoltre quelle società di capitali che, nell’ultimo anno, abbiano registrato perdite (non reintegrate) più alte di un terzo del capitale sociale.

E veniamo agli interventi. Secondo l’articolo 14 della ex legge 266/97, quelle aree che presentino situazioni di degrado urbano, ambientale o sociale hanno diritto ad interventi integrativi rispetto a quelli correnti (prodotti e gestiti dalle entità comunali) con lo scopo di promuovere lo sviluppo non solo economico, ma anche socio-culturale, attraverso il lancio – il cosiddetto “spin-off” – di nuove imprenditorialità e, conseguentemente, lo sviluppo dell’occupazione e la valorizzazione del territorio. Nel bando 2009 si prevedono in particolare 3,8 milioni di euro, più le ulteriori risorse che si libereranno dai precedenti bandi. Le agevolazioni previste copriranno il 50% del piano d’investimento presentato (che dovrà essere compreso fra 20mila e 400mila euro), con il 25% dei sussidi da restituire ad un tasso d’interesse agevolato dello 0,50% annuo, mentre la restante quota (l’altro 25%) considerata a fondo perduto.

Per quanto riguarda le aree d’intervento, invece, dal punto di vista geografico le zone di degrado urbano stabilite sono reperibili, strada per strada, sul sito dell’ufficio di autopromozione sociale del Dipartimento XVI del Comune, allegato A del bando (http://www.autopromozionesociale-formulari.it/doc/allegatoA.pdf) mentre per i settori di attività inclusi nell’agevolazione ci si può riferire all’allegato B (http://www.autopromozionesociale.it/files/Allegato%20B%20-%20settori%20ammessi.pdf).
Il centro storico e buona parte di Roma Nord e Sud (entro il Raccordo Anulare) risultano esclusi dal bando, mentre è accettata praticamente tutta la cintura periurbana immediatamente esterna al GRA, tranne un buon 50% della fascia Sud-Ovest – nelle zone, ad esempio, di Casal Palocco, Castel Fusano, Ostia Sud, Castel Romano, Santa Palomba, ecc.. Sono inoltre ammesse anche quelle strade non comprese nell’elenco fornito, ma che si trovano all’interno delle zone urbanistiche individuate dal bando.

La domanda on-line va predisposta e presentata on-line entro le ore 12 del giorno 3 luglio 2009, compilando i moduli reperibili sul sito dell’ufficio di autopromozione sociale del Comune di Roma (http://www.autopromozionesociale.it), mentre tutta la documentazione e il piano di finanziamento vanno inviati entro le ore 12 del giorno 8 luglio 2009 al Dipartimento XVI del Comune di Roma (maggiori dettagli sul sito).

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