“Pierino e il lupo” di Sergej Prokofiev alla Biblioteca Vaccheria Nardi

Sabato 26 ottobre presso la Biblioteca Vaccheria Nardi in via di Grotta di Gregna 27 a cura della Scuola di Musica Anton Rubinstein
di Federico Carabetta - 23 Ottobre 2013

Sabato 26 Ottobre alle ore 17,00 presso la Biblioteca Vaccheria Nardi in Via di Grotta di Gregna 27, la Scuola di Musica Anton Rubinstein presenta la favola di “Pierino e il lupo” di Sergej Prokofiev suonata e raccontata dal vivo. Chiara Catalano la voce recitante e Sara Matteo al pianoforte. Il pomeriggio musicale, questa volta, Sara Matteo -che è anche il direttore artistico della Scuola – l’ha voluto dedicare ai più piccoli.

Il brano di Prokofiev pianista e compositore russo infatti è stato scritto proprio per i più piccoli e perciò ben si presta a rivelare loro il linguaggio segreto, la chiave di lettura della musica immortale. Un linguaggio che si esprime con gli appositi strumenti, e ciascuno di questi con il proprio suono dà vita e caratterizza personaggi, ambientazione e situazioni.

Pierino e il lupo, spiegherà Sara Matteo, non è una fiaba di quelle che si raccontano così a voce: è una fiaba particolare, perché a narrarla sarà la musica. Come tutte le fiabe è animata sì da una serie di protagonisti, ciascuno di questi però, nella nostra favola musicale, si esprime non con la sua voce, ma con il suono di uno strumento musicale. L’uccellino infatti modulerà i suoi allegri cinguettii sul suono del flauto, l’anitra su quella dell’oboe, il gatto con il clarinetto, il nonno con la sua voce severa dal fagotto, il lupo dai corni. Pierino l’eroe della fiaba, dagli archi. Per ultimi i cacciatori, dai legni. Ai timpani il compito di rappresentare gli scoppi dei fucili dei cacciatori.

La storia: Pierino, bambino coraggioso, vivacissimo, ha amici un uccellino, un’anatra ed un gatto. Un giorno decide di farla pagare a un lupo famelico che vaga nei boschi. Il nonno non vuole perché l’iniziativa è pericolosa. Pierino insiste nel proposito e il nonno lo trascina in giardino e per impedirgli di uscire chiude il cancello. Da lì, Pierino vede il gatto che cerca di catturare il povero uccellino che si rifugia su un grande albero mentre l’anatra si fa una nuotatina. In quel momento arriva il lupo. Il gatto, impaurito, raggiunge l’uccellino sull’albero senza essere animato dalle precedenti intenzioni. L’anatra nel panico, corre sulla riva del lag, ma viene mangiata dal lupo. Pierino assiste alla scena, mentre l’uccellino svolazza davanti al lupo per distrarlo. Successivamente l’uccellino va ad avvertire dei cacciatori che Pierino sta rischiando di essere cibo per il lupo. Ma il bambino nel frattempo prende una robusta corda che lega alla coda del lupo, e annoda l’altro capo ad un ramo dell’albero. In quel momento arrivano i cacciatori a suon di spari. Pierino però fa notare loro che il lupo ormai è sconfitto e tutti insieme rientrano in paese in un corteo trionfale. Anche l’anatra partecipa, ancora viva nella pancia del lupo che nel trambusto, aveva dimenticato di masticarla.


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