Pietrisco e materiale da discarica in un’area archeologica del XIII Municipio

La zona archeologica lungo la via Acilia continua a non avere pace. A denunciare ciò ancora una volta l’Associazione Severiana

Ancora una volta la volontà cementizia prevale su quella culturale e lungo il tratto di via Acilia che da via Cristoforo Colombo giunge all’AXA i resti archeologici ricadono nell’oblio.

Qualche mese fa l’Associazione Severiana aveva segnalato gli inizi dei lavori da parte di Acea nella zona, che ricordiamo essere sotto vincolo archeologico, senza aver prima fatto dei sondaggi archeologici.  Dopo la segnalazione la soprintendenza aveva messo in atto la procedura per avere degli esperti atti a controllare la presenza o meno di materiale archeologico. I lavori preventivi sono stati conclusi, ora i cittadini aspettano le relazioni degli archeologici per conoscere la realtà antica del proprio territorio: una realtà che dovrebbe affondare le proprie radici nella preistoria, visti gli elementi archeologici ritrovati.

“Nel frattempo è stata realizzata una strada provvisoria, parallela alla Colombo, per consentire alcuni lavori ACEA, proprio dove esiste, appunto, il vincolo archeologico – annuncia l’Associazione Severiana- Una strada lunga almeno 500 metri, ottenuta con pietrisco e materiale edile da discarica, affiancata nel tratto terminale da una profonda trincea per il passaggio di un cavidotto, si è insediata sopra un’area segnalata nelle carte ufficiali a forte presenza di materiale fittile di età romana, forse una villa rustica”

“Chi ha dato i permessi? – continua l’Associazione – Abbiamo cercato di reperire informazioni ma sembra che nessuno ne sappia nulla. Pertanto, se non ci saranno novità in tal senso, saremo costretti a produrre l’ennesimo esposto verso gli enti competenti in materia. In contemporanea sono ripresi i lavori sulla via di Acilia all’altezza di via F.Menzio, lavori che serviranno soltanto ai residenti del complesso delle Terrazze del Presidente, enormi palazzoni costruiti senza concessione edilizia e salvati da una discutibile sentenza del GUP di Roma, Roberto Saulino. Come per i precedenti, solleviamo anche su questi lavori forti perplessità sulla trasparenza amministrativa e sarebbe interessante conoscere costi e tempi di realizzazione da parte della EUR Servizi Terziari, la società legata al costruttore Pulcini che dovrebbe mettere mano a tutte le opere di urbanizzazione dell’area in convenzione. Perché se una cosa è certa è che ogni opera legata al raddoppio della via di Acilia o che comunque insiste nelle sue vicinanze deve passare sotto il vaglio dei sondaggi archeologici preventivi”.

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