

Fatti e misfatti di settembre 2016
Il ponte prima no, ora sì
“Il ponte sullo Stretto di Messina – ha dichiarato, a sorpresa, il “premier” Renzi – è una delle “grandi opere” che s’hanno da fare”.
Perché a sorpresa? Ma perché il suo partito, quando l’idea venne a Silvio Berlusconi, insorse furiosamente contro. Con varie motivazioni che, se valide, tali, però, rimarrebbero anche oggi. Con qualcuna, magari, in più. Ma, evidentemente, nemmeno le motivazioni in contrario sono uguali per tutti. Per qualcuno valgono, per qualcun altro no. Quello stesso ponte sullo Stretto di Messina che, se nei progetti di Berlusconi fu definito una follìa, ora, nei progetti di Renzi, viene presentato come una genialità. Davvero l’Italia sta scivolando, come va temendo sempre più la sinistra del Pd, verso un Silvio Renzi?
Se l’Inps taglia, ma non si taglia
“Il nuovo quotidiano “La Verità” – scartabellando i dati “on line”, legittimamente consultabili, dell’Inps – ha scoperto che i suoi 47 dirigenti “di prima fascia” guadagnano, ognuno, una media di 184.065 euro annui e i suoi 478 dirigenti “di seconda fascia”, sempre ognuno, una media di 123.166 euro. Con un esborso annuo, per le casse dell’Istituto di previdenza, di oltre 67 milioni”.
Dedicato al Governo che, dovendo reperire disperatamente altri milioni per tirare avanti, starebbe mettendo a punto un piano mascalzone per tagliare le pensioni di reversibilità a tre milioni di cittadini.
Beppe il silenziatore
“Sulla situazione della Giunta capitolina – ancora incompleta a cento giorni dalle elezioni – Beppe Grillo ha imposto, ai vari portavoce del “Movimento”, di mantenere il più assoluto silenzio”.
Dai portavoce ai portasilenzio.
Dalla strada a Montecitorio
“L’ “azzurro” Renato Brunetta – fischiato ed insultato dai commercianti di strada venuti per manifestare, a Roma, in difesa dei loro diritti minacciati, ha cercato di placare così la contestazione: “Anche io, anni fa a Venezia, sono stato un commerciante di strada come voi e sono con voi”.
E’ vero che, tanti anni fa, Renato Brunetta è stato a Venezia, con suo padre, commerciante di strada. Ma, mentre i suoi contestatori sono rimasti commercianti di strada ora minacciati nei loro diritti, lui è poi divenuto deputato di Montecitorio e nessuno sta minacciando i suoi diritti. Merito suo, per carità. Ma anche per amore della verità.
Predellini
“Sarò presto di nuovo in campo – ha detto un Berlusconi tornato quasi completamente in forma – e farò il “terzo predellino””.
Esauriti i primi due predellini anteriori, però, dovrà accontentarsi del primo dei due posteriori.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.