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Poste Italiane faccia ogni sforzo per salvaguardare i lavoratori delle agenzie di recapito

Lo richiede in una nota Marco Miccoli, parlamentare del PD e membro della Commissione lavoro pubblico e privato

“Auspichiamo che Poste Italiane, in merito alle trattative con i lavoratori delle agenzie di recapito, metta in campo tutti gli sforzi per favorire l’esito positivo del confronto con le OO.SS. Lo dichiara in una nota Marco Miccoli, parlamentare del PD e membro della Commissione lavoro pubblico e privato.

“Le proposte dell’azienda, illustrate alle OO.SS nell’incontro del 31 luglio 2013 in merito alla salvaguardia occupazionale del personale delle agenzie di recapito, – ha dichiarato Miccoli – rischiano di veder naufragare la possibilità di un accordo”.

“Offrire contratti a tempo determinato – continua Miccoli – della durata di dodici mesi, prorogabili a 16, a 600 lavoratori in sedi prestabilite (in Lombardia, Piemonte e Veneto) a migliaia di km di distanza dalle loro residenze e dalle loro famiglie, crea oggettivamente enormi difficoltà logistiche. L’impegno a tutela del lavoro, da parte di Poste Italiane, deve anche essere garantito anche, così come giustamente affermano i lavoratori, da una responsabilità sociale d’impresa relativa a quel miliardo e 32 mln di euro di utile dichiarato nel 2012, dall’azienda. Questo risultato non può esonerare Poste da scelte che guardino all’interesse generale. Del problema abbiamo anche investito il Governo con una interrogazione parlamentare rivolta al Ministro dello sviluppo economico – conclude il parlamentare democratico – il quale ora, a nostro parere, deve urgentemente intervenire.

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