Categorie: Fatti e Misfatti
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Pranzi indigesti – Senza vergogna – Laura, due in matematica – Il bagno dell’emiro

Fatti e misfatti di marzo 2013 di Mario Relandini

Pranzi indigesti

“Papa Francesco e il Papa emerito Benedetto XVI – è stato confermato – si incontreranno a pranzo, a Castelgandolfo, per parlare del “caso Vatileaks” e della circostanziata relazione redatta in merito dai cardinali Herranz, Tomko e De Giorgi”.

Colloquio quanto mai opportuno e sacrosanto. Per il quale, però, sarebbe stato forse più salutare un altro momento piuttosto che quello del pranzo. Il “caso Vatileaks”, infatti, è sicuramente una pietanza difficile da digerire.

Senza vergogna

“I “marò” Massimiliano Latorre e Salvatore Girone – per improvvisa e imprevedibile nuova decisione del Governo – sono tornati in India”.

Riassumendo. 1) Il Governo italiano aveva chiesto che i due “marò” venissero in Italia per le elezioni, l’India non si era opposta, ma – per precauzione – aveva chiesto ed ottenuto l’impegno dei due e del nostro ambasciatore che sarebbero poi tornati, massimo il 22 marzo, in attesa del processo. 2) Pochi giorni prima di questa scadenza, però, il Governo italiano aveva comunicato, all’India, che non avrebbe fatto tornare i due “marò” e che li avrebbe processati in patria. 3) L’India aveva reagito fermamente e aveva risposto con il divieto, per il nostro ambasciatore, di lasciare il Paese. 4) Ieri, inattesa, la decisione del Governo italiano di far ripartire i due “marò”, per l’India, entro i termini concordati. 5) I due “marò”, da oggi, sono stati lasciati di nuovo, increduli, alla mercé di giudici indiani i quali, finora, hanno fatto scontare loro circa un anno di detenzione pur senza un processo e una condanna. Un episodio del genere, che ha comportato una mancata parola data e poi rimangiata nei confronti dell’India e una mancata parola data nei confronti di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone – oltre che una figura da burattini davanti al mondo intero – avrebbe dovuto indurre alle dimissioni, almeno, i Ministri degli Esteri e della Difesa. Invece niente. Loro sempre lì. Senza vergogna. Contenti, soddisfatti e addirittura orgogliosi per avere avuto assicurazione dall’India che i due “marò”, in caso di riconosciuta colpevolezza, non verrebbero condannati a morte. Perché nella civile India vige, ancora, la pena di morte. Da non credere. Tutto. Dall’inizio a tutt’oggi. In Italia e in India.

Laura, due in matematica

“Le ore di lavoro dei parlamentari – ha confermato Laura Boldrini, nuova Presidente della Camera, durante la trasmissione “Ballarò” sulla Rai – saranno portate da 48 a 96 settimanali dal lunedi al venerdi”.

Fatti due semplici conti, dunque, il risultato sarebbe che i parlamentari verrebbero chiamati a lavorare più di venti ore al giorno. Solo quattro ore, insomma, per mangiare, dormire, prendere una boccata d’aria e – perché no? – fare l’amore e distrarsi un po’. Va bene che i parlamentari, fino ad oggi, non si sono certi “sciupati di lavoro”. Anzi. Ma di qui ai lavori forzati – con la benevola eccezione del sabato e della domenica – sembra una esagerazione non urlata neppure dal Grillo fustigatore. Oppure c’è dell’altro. C’è che la nuova Presidente della Camera, Laura Boldrini, sarà tanto brava e preparata in diritto, in scienza delle comunicazioni, in lingue straniere, in solidarietà verso gli immigrati e i rifugiati, ma, purtroppo, tanto allergica e impreparata in matematica. Dove due più due fa quattro. E 96 ore di lavoro settimanale per gli eletti in Parlameto fa ridere.

Il bagno dell’emiro

“L’emiro del Qatar Hamad bin Khalifa al-Thani – si è saputo – ha acquistato, per otto milioni e mezzo di euro, sei isolette greche nel mare Jonio, ma poi ha scoperto che non potrebbe costruirvi case più grandi di 250 metri quadrati”.

Quale la reazione dell’emiro? “Impossibile – ha protestato – a me 250 metri quadrati mi servono soltanto per il bagno”. Perdinci. Ma a quali e quanti bisogni devono fare fronte i bagni di un emiro del Qatar?

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