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Presunti abusi in una scuola a Roma, collaboratore scolastico indagato: decisiva la testimonianza di un alunno

I fatti risalirebbero agli ultimi giorni dello scorso anno all'interno dei bagni della scuola

Un’ombra drammatica e inquietante si allunga su un istituto scolastico del quartiere Nomentano, dove la Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo d’inchiesta blindatissimo a carico di un collaboratore scolastico.

L’uomo è formalmente iscritto nel registro degli indagati con la pesante accusa di violenza sessuale su minore.

I fatti al centro dell’indagine giudiziaria sarebbero avvenuti all’interno del plesso scolastico negli ultimi giorni dello scorso anno.

A far scattare la macchina degli accertamenti investigativi, gestita con la massima delicatezza, è stata la coraggiosa e dettagliata segnalazione di un alunno di 10 anni.

Il bambino, visibilmente scosso, ha raccontato ai propri genitori e ai docenti di aver aperto la porta di uno dei servizi igienici della scuola e di aver assistito in diretta a “comportamenti gravemente inappropriati” da parte del bidello nei confronti di un alunno molto più piccolo, un bimbo di appena 6 anni.

Lo Snodo dell’Incidente Probatorio: Versioni a Contrasto

Nei giorni scorsi il Tribunale di Roma ha ospitato l’incidente probatorio, un passaggio procedurale cruciale e protetto per cristallizzare le prove ed evitare la ripetizione del trauma ai piccoli in sede di dibattimento.

Le audizioni protette, coordinate da psicologi e magistrati specializzati, hanno però restituito un quadro probatorio parzialmente contrastante.

Se il testimone di dieci anni ha dimostrato fermezza, confermando nei minimi dettagli la versione originaria, il bambino di sei anni – indicato come la presunta vittima degli abusi – non ha offerto elementi utili alle indagini.

Davanti agli esperti, il piccolo ha mostrato una forte difficoltà emotiva nel ricostruire i fatti, trincerandosi dietro a ripetuti «non ricordo», reazione che gli specialisti non escludono possa essere legata a un meccanismo inconscio di rimozione del trauma.

immagine di repertorio

Provvedimenti Amministrativi: Allontanato dai Bambini

Nonostante le amnesie della presunta vittima, i magistrati di piazzale Clodio hanno ritenuto la testimonianza del compagno più grande sufficientemente solida per proseguire l’azione penale.

Al momento, a carico del collaboratore – che è incensurato e non ha mai avuto segnalazioni disciplinari in passato – non sono state emesse misure cautelari restrittive della libertà personale.

Sul piano scolastico e amministrativo, la dirigenza dell’istituto del Nomentano ha attivato immediatamente i protocolli di sicurezza d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale.

Per tutelare la sicurezza degli alunni e garantire la serenità delle famiglie, il bidello è stato immediatamente allontanato da ogni mansione che preveda il contatto diretto o indiretto con i minori.

L’uomo è stato temporaneamente sollevato dall’incarico nei corridoi e assegnato a compiti esclusivamente amministrativi e di segreteria, in isolamento rispetto alle classi, in attesa che la giustizia faccia piena luce sulla vicenda.

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