Primavalle: aggressione omofoba con insulti e pugni

Le reazioni delle Istituzioni. Il IVX Municipio espone la bandiera tricolore
di R. V. - 29 Settembre 2015

E’ accaduto 28 settembre 2015, ieri pomeriggio a Primavalle: preso a pugni in un parcheggio, nell’indifferenza delle persone che hanno assistito all’ennesima aggressione omofoba.

La vittima ha 26 anni e lavora in alcuni locali gay della capitale come costumista. Il pestaggio è accaduto nei pressi di via Bembo, poco distante dalla sua abitazione. Il giovane stava per salire in auto, quando si sono avvicinati due ragazzi, all’apparenza 30enni, che hanno iniziato ad insultarlo gridando “frocio di merda”. Dopo gli insulti sono arrivati i pugni in faccia.

Il giovane, dopo essere stato medicato al pronto soccorso del Gemelli con una prognosi di 4 giorni, ha riferito l’accaduto al Commissariato di zona. Tra l’altro, otto giorni fa, qualcuno aveva bucato le gomme della sua auto. Non è escluso fossero le stesse persone poi lo hanno picchiato.

ControOmofobiaMolti gli attestati di solidariatà. Sulla facciata del XIV municipio, per iniziativa del presidente Valerio Barletta, è stata esposta una bandiera con i colori arcobaleno: “Il 17 maggio dello scorso anno, in occasione della Giornata internazionale contro l’omo e la transfobia, abbiamo celebrato le prime iscrizioni al Registro delle Unioni civili di due coppie omoaffettive.  Oltre alla delibera di Consiglio istitutiva del Registro, siamo da sempre in prima linea in difesa dei diritti con iniziative nel territorio e prese di posizione politica. Ora ho accettato l’invito dei miei Consiglieri ad esporre la bandiera rainbow in segno di solidarietà nei confronti del giovane aggredito e per ribadire che il nostro municipio condanna ogni forma di discriminazione e per riaffermare il nostro pensiero democratico.”

Indignazione per l’indifferenza dei passanti è stata espressa  dall’assessora alle Pari Opportunità, Alessandra Cattoi: “Sono oltre modo indignata per l’indifferenza di chi ha assistito a un episodio così violento senza alzare un dito. Uomini e donne che non si precipitano ad aiutare un ragazzo in evidente pericolo non possono considerarsi parte di una città inclusiva come Roma. Il ragazzo che ha subito tale violenza non si deve sentire solo perché questa amministrazione e la città gli sono vicini. Noi continueremo a promuovere iniziative per diffondere sempre più la cultura del rispetto per tutte le persone, indipendentemente dal loro orientamento affettivo e sessuale.”

La  vice-capogruppo del PD capitolino Giulia Tempesta, annuncia: “abbiamo deciso di farci promotori di una campagna culturale e di informazione  affinché i diritti sacrosanti di ogni individuo non restino solo vuote enunciazioni ma divengano pratica comune di osservanza nell’agire di ogni singolo cittadino.”

Una legge sul reato di omofobia è sollecitata da Gianluca Peciola, capogruppo Sel in Campidoglio e Imma Battaglia consigliere Sel: “Il fatto gravissimo avvenuto a Primavalle dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, come sia oggi necessaria e urgente una legge  contro l’omofobia, ormai completamente dimenticata e cancellata dall’agenda politica del Governo.


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