

Associazione Severiana: “Il mastodontico impatto del progetto attuale del Ponte della Scafa provocherà danni enormi alle rovine antiche”
Restando a ciò che dicono le carte fra tre quattro mesi inizieranno i lavori per la nuova costruzione del ponte della Scafa ad Ostia.
Nulla di particolarmente strano se non fosse per il fatto che il nuovo ponte avrà un costo di 25 milioni di euro e si dovrà abbattere l’odierno ponte costato 5 milioni di euro e il motivo di questo cambiamento sembrerebbe essere un problema ‘archeologico’. A denunciare ciò è stata l’associazione Severiana che in un nota del 20 febbraio ha dichiarato “quanto sia praticamente inutile costruire il nuovo ponte, in quanto dai primi sondaggi archeologici sono emerse mura romane, proprio in un punto cruciale della prevista viabilità di servizio al ponte, presso Tor Boacciana. Emerge sempre più che il mastodontico impatto del progetto attuale del Ponte della Scafa provocherà danni enormi alle rovine ancora nascoste nel sottosuolo, quando invece un semplice raddoppio del ponte esistente avrebbe finito per contenerli, facendo risparmiare 20 milioni di euro”.
Il nuovo imponente ponte è stato ideato dall’ingegnere Calzona, avrà sei corsie, due per ogni senso di marcia e due di emergenza e dovrà risolvere il problema traffico che tra Ostia e Fiumicino. Un unico grande arco che attraverserà il Tevere da una parte all’altra e arriverà proprio nei pressi della Torre medievale di San Michele, ovvero la torre vedetta posizionata sulla costa per difendere il territorio da attacchi nemici.
Ma i nemici, per ora, sono le ruspe che potrebbero demolire i vari ritrovamenti come la struttura muraria di conglomerato cementizio apparentemente rivestita in opus reticulatum, tanto materiale fittile in dispersione ma anche resti di olle. Cose che, secondo quanto affermato dall’associazione potevano essere lasciate in sito se si fosse scelto di raddoppiare il ponte esistente.
Il progetto di creazione del ponte è stato presentato il 2 febbraio 2011 e durerà due anni.
Le associazioni culturali e gli amanti dell’arte e dell’archeologia attendono le fasi successive di scavo da parte della ditta incaricata ai sondaggi che dovranno stabilire l’importanza dei reperti.
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