Proposta per la realizzazione del “Parco Archeologico della via Collatina antica”

Della Sezione romana di Italia Nostra, così come individuato negli elaborati del Piano Territoriale Paesistico Regionale del Lazio

Il settore orientale della periferia romana, come del resto tutta la periferia di Roma Capitale, è caratterizzato al tempo stesso da un fitto tessuto urbano densamente popolato e povero di verde e servizi, da un elevato livello di inquinamento atmosferico dovuto al traffico veicolare, da un notevole grado di impermeabilizzazione del suolo con pesanti ricadute sul microclima locale (sovratemperature nei mesi estivi), e dalla presenza di beni culturali ed ambientali di notevole importanza, come ville romane, sepolcri, necropoli, aree di frammenti fittili, acquedotti, strade, materiale archeologico erratico, casali.

Si tratta peraltro di aree di notevole importanza culturale ed ambientale, già tutelate del tutto o in parte da vincolo paesistico e/o archeologico. Tali aree sono sempre più importanti oggi in termini ecologici anche come infrastruttura verde, per contenere gli effetti dell’inquinamento atmosferico e per mitigare le conseguenze dei cambiamenti climatici.

La salvaguardia e la valorizzazione di questi beni è l’occasione per riqualificare l’intero settore urbanistico, attraverso la realizzazione di vasti parchi urbani che interrompano la continuità di tessuto edificato che si estende dal centro storico della città fino alle più lontane periferie oltre il Grande Raccordo Anulare.

La realizzazione di detti parchi permetterebbe di migliorare la qualità dell’aria e le condizioni microclimatiche, ottenendo una riqualificazione ambientale del territorio urbano e la realizzando una rete ecologica mediante corridoi che connettano tra loro le principali aree verdi.

Nel territorio della periferia orientale di Roma Capitale un importante contributo alla necessaria riqualificazione ambientale può essere dato da una vasta area non ancora completamente edificata e che si estende da Porta Maggiore fino all’area archeologica di Gabi lungo i tracciati della via Collatina antica e della via Prenestina antica.

Fra le aree del quadrante est si trova l’area compresa tra Casalbertone ad ovest e la Riserva naturale Valle dell’Aniene ad est, lungo il tratto urbano della autostrada A24 e la linea ferroviaria AV Roma Napoli, che si sviluppa tra Casalbertone e la Cervelletta. Si tratta di un corridoio ambientale e naturalistico, di grande importanza culturale ed ambientale, che connette tra loro il Comprensorio archeologico Ad duas lauros e la Riserva Naturale della Valle dell’Aniene.

Si tratta di un’area di grandissima importanza culturale ed ambientale, caratterizzata principalmente da beni culturali di primario valore:

L’antico Acquedotto Vergine, che con il suo tracciato sotterraneo alimenta ancora oggi la Fontana di Trevi

La Via Collatina antica, di cui sono stati ritrovati alcuni tratti durante i lavori di realizzazione della linea ferroviaria AV Roma Napoli

La necropoli del II secolo d.C. nei pressi della fermata FS Serenissima, tutelata con D.D.R. Lazio del 30.4.2020 (vincolo culturale diretto) e D.D.R. Lazio del 3.6.2020 (vincolo culturale indiretto)

 Il mausoleo e la villa di Aquilio Regolo a Casal Bruciato, tutelati da vincolo archeologico con D.M. 25.10.1986 e con D.M. 8.5.1990.

La villa romana in via Scarpitti, tutelata con D.D.R. Lazio del 5.2.2014 e numerose altre ville romane

Numerosi casali tipici della Campagna romana.

L’area in questione è caratterizzata dalla presenza dei tracciati della Via Collatina antica e dell’antico Acquedotto Vergine, che si snodano parallelamente alla linea ferroviaria da est verso ovest.

Figura 1: Stralcio della carta dell’Agro romano

Nella Figura 1 viene riportato uno stralcio della Carta dell’Agro romano (Fogli 15 sud e 16 sud) nella quale sono evidenziati dall’alto verso il basso il tracciato dell’Acquedotto Vergine, il tracciato della Via Collatina antica ed il tracciato della Via Prenestina antica.

L’importanza dell’area in questione è confermata anche dal “Progetto di fattibilità del Parco di Tor Sapienza”, redatto dalla Sezione romana nel 1992 per conto dell’Ufficio Tutela Ambiente del Comune di Roma, in base alla Delibera di Giunta Comunale n. 5254 del 30.12.1991.

Figura 2. Rappresentazione del progetto del Parco di Tor Sapienza

Detto Parco si estendeva da Via Fiorentini ad ovest fino a coprire l’area della Cervelletta ad est, arrivando alle rive dell’Aniene.

Lo stesso Piano Territoriale Paesistico della Regione Lazio, approvato con DCR 5 del 21.4.2021, evidenzia nella Tavola 24 C, consultabile al seguente indirizzo informatico https://www.regione.lazio.it/sites/default/files/ptpr-dc5-2021/04_tavole/tavole- c/tavola_c_24_374.pdf, la necessità/opportunità di istituire in detta area un “Parco archeologico culturale”, designato pac_0460, finalizzato alla conservazione, recupero, qualificazione, gestione e valorizzazione del paesaggio regionale in conformità all’articolo 143 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, ed all’articolo 31 ter della Legge Regionale 24/1998 e ss.mm.ii. (vedi Figura 3).

Figura 3. Parco archeologico culturale individuato nella tavola 24 C del PTPR del Lazio (area con perimetro color viola e solcata da linee oblique a 45 gradi viola chiaro)

Nella sottostante Figura 4 viene presentato il Parco della Via Collatina antica con l’indicazione del perimetro con linea di colore verde, il quale può costituire un corridoio ecologico di collegamento tra l’area della Cervelletta a nordest, ricadente all’interno della Riserva Naturale Valle dell’Aniene, ed il Comprensorio archeologico Ad duas lauros a sudovest.

Nella figura si vede come al suo interno è presente il Parco archeologico Tiburtino, indicato con il numero 1, progettato dal Comune di Roma ma non ancora realizzato, nonché il Parco campagna-Parco archeologico Serenissima, indicato con il numero 3, la cui progettazione e realizzazione è stata definita nell’Accordo del 28.2.2005 tra Comune di Roma e TAV.

La porzione più settentrionale del Comprensorio archeologico Ad duas lauros è costituita da un altro parco non realizzato, il Parco Prenestino ex Snia Viscosa, adiacente alla parte più occidentale del parco della Via Collatina antica ed indicato con il numero 1.

Figura 4. Planimetria del Parco della Via Collatina antica

L’area interessata dal sopra richiamato Parco archeologico culturale, che potrebbe essere designato “Parco archeologico della Via Collatina antica”, è rappresentata figura 4, nella quale sono rappresentati anche i perimetri della Riserva naturale Valle dell’Aniene e del Comprensorio archeologico Ad duas lauros. Nell’area interessata da detto Parco ricadono il Parco archeologico Tiburtino ed il Parco della Serenissima, mentre a sud dell’area in questione ricade il Parco Prenestino ex Snia Viscosa.

Il presente studio affronta le situazioni relative al Parco Prenestino ex Snia Viscosa, al Parco archeologico Tiburtino, ed al Parco della Serenissima.

PARCO PRENESTINO EX SNIA VISCOSA

Il Piano Particolareggiato Tiburtino SDO, approvato con DGRL 4 del 11.1.2002 e recepito nel vigente PRG del Comune di Roma, approvato nel 2008, ha destinato ampie porzioni di territorio a verde pubblico per contribuire alla riqualificazione ambientale della periferia orientale della città. Sulla base di detto Piano Particolareggiato con Delibera di Giunta Comunale n. 533 del 9.9.2003 è stato approvato il progetto del Parco Prenestino ex Snia Viscosa, comprendente le aree tra la via Prenestina e la linea ferroviaria Roma-Tivoli, presenti ad est ed a ovest di Via di Portonaccio. Sulla base di questo progetto nel 2004 è stata espropriata con i fondi della Legge per Roma capitale l’area compresa tra via di Portonaccio ed il laghetto ex Snia.

Detto Parco ricade all’interno del perimetro del Comprensorio archeologico Ad duas lauros, area di interesse archeologico tutelata da vincolo paesistico apposto con D.M. 24.10.1995. Nell’area dell’ex Snia Viscosa è presente una pineta tutelata da vincolo paesistico apposto con DM 1.3.1968, nonché un laghetto meritevole di essere tutelato come monumento naturale, così come disposto dal Decreto del Presidente della Regione Lazio del 28.10.2019.

Sebbene il Parco Prenestino ex Snia Viscosa sia stato definito “opera di preminente interesse nazionale” sulla base della Legge per Roma capitale 396/1990, esso non è stato fino ad oggi realizzato sebbene alcune porzioni di territorio siano già state espropriate.

Figura 5. Planimetria Parco Prenestino ex Snia Viscosa

PARCO ARCHEOLOGICO TIBURTINO

Il progetto unitario del Parco archeologico Tiburtino è stato approvato con Delibera di Giunta del Comune di Roma n. 749 del 25.11.2003, e la sua realizzazione è stata finanziata con i fondi della Legge per Roma Capitale 396/1990. Il Parco archeologico Tiburtino si estende per circa 25 ettari ad ovest del quartiere di Casal Bruciato, tra la via Tiburtina a nord e il tratto urbano della A 24 a sud.

Detto parco presenta nella sua parte centrale l’area del sepolcro di Aquilio Regolo, detto anche di Casal Bruciato, e l’adiacente villa romana, tutelati da vincolo archeologico diretto apposto con D.M. 25.10.1986 e da vincolo archeologico indiretto apposto con D.M. 8.5.1990.

Il Parco archeologico Tiburtino è stato definito “opera di preminente interesse nazionale” in quanto facente parte della realizzazione del Sistema Direzionale Orientale e dei parchi in esso individuati, finalizzati alla riqualificazione ambientale della periferia orientale di Roma. Sebbene alcune aree siano state espropriate nella prima metà degli anni 90, questo parco non è stato tuttavia fino ad oggi ancora realizzato.

Figura 6. Planimetria del Parco archeologico Tiburtino

PARCO DELLA SERENISSIMA

In data 28.2.2005 è stato stipulato un Accordo tra TAV SpA e Comune di Roma per la realizzazione di opere di mitigazione dell’impatto socio-ambientale della linea ferroviaria alta velocità Roma Napoli.

Il Parco della Serenissima è stato individuato come compensazione socioambientale per la realizzazione della linea ferroviaria alta velocità Roma Napoli nell’Accordo sottoscritto in data 28.2.2005. L’articolo 6 dell’Accordo prevede in particolare opere destinate a salvaguardare e valorizzare il patrimonio culturale presente ed a riqualificare l’intero tessuto urbano della periferia orientale. Si tratta, tra l’altro, del Parco della Serenissima e della riallocazione del tratto della via Collatina antica lungo 160 metri rinvenuto durante i lavori per la realizzazione della galleria ferroviaria Serenissima.

Il Parco della Serenissima si estende su 36 ettari su ambo i lati di via Fiorentini da via Grotte di Gregna ad est fino al distributore presente sul tratto urbano della A 24 ad ovest. L’articolo 6 dell’Accordo del 28.2.2005 ha previsto che il parco venisse progettato e realizzato da TAV, società alla quale nel 2011 è subentrata RFI. A seguito dell’Accordo TAVRFI hanno espropriato le aree, ma non hanno tuttavia proceduto alla progettazione e realizzazione del parco medesimo.

In data 16.7.2012 è stato sottoscritto tra RFI e Comune di Roma un Verbale di Intesa con l’impegno da parte di Roma Capitale a promuovere tra l’altro la sottoscrizione di una Convenzione relativa alle opere riguardanti la tratta Roma-Napoli, Convenzione che prevede da parte di RFI il riconoscimento di un corrispettivo economico a Roma Capitale per le opere che quest’ultima eseguirà direttamente.

Con DAC 33 del15.4.2021 è stata approvato uno Schema di Convenzione che prevede tra l’altro la cessione delle aree del futuro Parco della Serenissima assieme ad una somma di 6,3 milioni di euro da RFI a Roma Capitale; la progettazione e la realizzazione del parco dovrebbe poi avvenire a cura del Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale.

La Convenzione risulta essere stata sottoscritta in data 4.8.2021, e successivamente risultano essere state ceduto a Roma Capitale le aree e la somma sopra richiamata. Ad oggi risulta essere tuttora in corso la progettazione del parco.

Figura 7. Planimetria del Parco della Serenissima.

L’importanza culturale dell’area compresa tra Via di Portonaccio e via Fiorentini è peraltro riconosciuta dal D.M. 4876 del 6.12.1971 di approvazione della Variante generale di PRG del 1967 del Comune di Roma, il quale conteneva la richiesta di apposizione in detta area del vincolo archeologico previsto dalle allora vigenti Norme Tecniche di Attuazione del PRG, e graficizzato sulle Tavole con tratteggio obliqua 12 mm, “data la segnalazione di varie ville romane”. Detta richiesta, definita con il numero 28 e relativa al Foglio 16 sud di PRG, era contenuta nella nota n. 4402 del 6.7.1971 dell’allora competente Ministero della Pubblica Istruzione – Direzione Generale Antichità e Belle Arti, assieme a numerose altre richieste finalizzate alla tutela dei beni culturali presenti nel territorio del Comune di Roma.

L’area in questione è infatti attraversata sia dal tracciato della Via Collatina antica, sia dal tracciato dell’antico Acquedotto romano dell’Acqua Vergine, tuttora in funzione e che trasporta con un percorso prevalentemente sotterraneo l’acqua dalle sorgenti di Salone fino alla Fontana di Trevi nel centro di Roma.

Comunque tutta la parte ad ovest di Via Fiorentini del futuro Parco della Serenissima è stata recentemente tutelata con D.D.R. Lazio del 30.4.2020 (vincolo culturale diretto) e con D.D.R. Lazio del 3.6.2020 (vincolo culturale indiretto).

Italia Nostra Roma è intervenuta recentemente per sollecitare la realizzazione del Parco della Serenissima, come si evince dal sottostante link: https://www.italianostraroma.org/blog/index.php?parco-della-serenissima

Particolare urgenza riveste anche la questione del tratto di 160 metri della Via Collatina antica, rinvenuto nel 2000 durante i lavori per la realizzazione della galleria ferroviaria Serenissima (vedi sottostante figura 8) e attualmente depositato presso via dello Scalo Prenestino. Nonostante nel 2016 sia stata stipulata una convenzione tra RFI e la Soprintendenza Speciale Antichità e Belle Arti di Roma e stanziata una somma di 715.000 euro per la sua riallocazione in un’area verde adiacente a via Spencer, l’intervento non è stato ancora realizzato.

La stessa convenzione del 2016 ha altresì destinato ulteriori 600.000 euro per gli scavi archeologici della villa romana in via Scarpitti, anch’essi ancora in attesa di essere avviati.

Figura 8. Tratto della via Collatina antica riportato alla luce nel 2000 durante i lavori di realizzazione della galleria ferroviaria Serenissima.

Il vigente Piano Regolatore Generale di Roma Capitale prescrive che la maggior parte delle aree presenti all’interno del perimetro del parco archeologico culturale individuato dal PTPR del Lazio, e designabile come “Parco archeologico Collatino”, siano destinate a verde pubblico, come si evince dalla sottostante Figura 9. Ciò è ricavabile dalle Tavole 11, 12,18 e 19 degli elaborati Sistemi e Regole, consultabili al seguente indirizzo informatico: http://www.urbanistica.comune.roma.it/prg/elaborati-prescrittivi/3-ser-10000.html

Figura 9. Aree del Parco Archeologico della via Collatina antica destinate a verde pubblico dal vigente Piano Regolatore Generale di Roma Capitale

Il vigente PRG di Roma Capitale individua altresì la presenza di una componente secondaria della Rete Ecologica che copre tutta la parte centrale del parco individuato dal PTPR, così come si evince dalla sottostante figura 10. Ciò è ricavabile nelle Tavole 11, 12, 18 e 19 degli elaborati cartografici della Rete Ecologica, consultabili al seguente indirizzo informatico: http://www.urbanistica.comune.roma.it/prg/elaborati-prescrittivi/4-re.html.

Figura 10. Componente secondaria della Rete Ecologica individuata dal vigente Piano Regolatore Generale di Roma Capitale nella parte centrale del Parco Archeologico della via Collatina antica

Va infine fatto presente che molte aree del Parco archeologico della via Collatina antica sono già di proprietà di Roma Capitale, come si evince anche dalla sottostante figura 11. Tra queste aree sono presenti:

L’area tra via di Portonaccio e il perimetro occidentale del futuro Parco della Serenissima

Alcune aree tra via Grotte di Gregna e viale Togliatti

Due ampie porzioni dell’area presente ad est di viale Togliatti.

Quanto sopra si evince dalle Tavole 11, 12, 18 e 19 della Carta della Città Pubblica di Roma, consultabile al seguente indirizzo informatico: http://www.urbanistica.comune.roma.it/carta-citta-pubblica.html

Figura 11. Aree di proprietà del Comune di Roma tra via di Portonaccio e via Fiorentini

Va infine considerato che il Parco archeologico della via Collatina antica può costituire nel concreto un primo tratto del futuro Parco Lineare Roma Est, la cui estensione è prevista da Porta Maggiore fino all’area archeologica di Gabi sulla via Prenestina, individuato dalla DAC 3 del 17.1.2023 che ne ha definito appunto le linee guida per la progettazione.

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