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Quartaccio, pestato con mazze da golf e abbandonato in strada: aperto un fascicolo per tentato omicidio

La vittima, un giovane di 27 anni, aveva riferito di minacce nei giorni precedenti. Indagini in corso

È accaduto in pieno giorno, nel cuore di un quartiere residenziale, sotto gli occhi di chi passava.

Un’aggressione brutale che ha lasciato un giovane di 27 anni in coma farmacologico, ricoverato nel reparto di terapia intensiva del Policlinico Gemelli.

Il ragazzo, di nazionalità argentina, è stato colpito ripetutamente con mazze da golf nel pomeriggio del 28 dicembre scorso, in via Gustave Flaubert, al Quartaccio.

Le sue condizioni restano gravissime. Dopo l’arrivo in ospedale in codice rosso, i medici sono stati costretti a sottoporlo a un delicato intervento chirurgico per i traumi riportati alla testa e su tutto il corpo.

Subito dopo è stato disposto il coma farmacologico indotto. La prognosi è riservata e il percorso clinico si preannuncia lungo: serviranno almeno sessanta giorni, spiegano i sanitari, per comprendere l’entità delle conseguenze permanenti.

Sulla vicenda indaga la Procura di Roma, che ha aperto un fascicolo per tentato omicidio. Un passaggio inevitabile alla luce della violenza dell’agguato e delle condizioni della vittima.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’aggressione si sarebbe consumata intorno alle 16. Una Fiat 500 si sarebbe fermata a bordo strada.

Dall’auto sarebbero scesi tre giovani che, dopo un breve scambio di urla con il 27enne, sarebbero passati rapidamente ai fatti.

Armati di mazze da golf, lo avrebbero colpito più volte, accanendosi su di lui senza lasciargli possibilità di difendersi. Poi la fuga, lasciando il ragazzo a terra, gravemente ferito.

A dare l’allarme sono stati alcuni passanti. Sul posto è intervenuto il personale del 118 che ha prestato i primi soccorsi e ha trasportato il giovane al Gemelli.

In via Gustave Flaubert sono arrivati anche gli agenti della polizia scientifica, impegnati nei rilievi e nella ricerca di elementi utili alle indagini.

Quando le sue condizioni lo hanno consentito, il 27enne è stato ascoltato dagli inquirenti.

Agli investigatori avrebbe riferito di aver ricevuto, nei giorni precedenti all’aggressione, minacce di morte da persone che si sarebbero presentate come provenienti dalla zona di Bastogi.

Un dettaglio ora al vaglio degli inquirenti, che stanno cercando di ricostruire il contesto e il possibile movente dell’attacco.

Le indagini proseguono senza sosta. Gli investigatori stanno analizzando eventuali immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e raccogliendo testimonianze utili a identificare i tre aggressori.

Resta da chiarire se si sia trattato di un agguato pianificato o di un’escalation improvvisa degenerata in violenza estrema.


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