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Quel regio decreto del 1931 che non s’ha da toccare – Vangelo 2016 – La “fatwa ammazza-gatti” – Il Dio di Melody – L’orto di Michelle – Giorgia, Maria Elena e Daniela

Fatti e misfatti di ottobre 2016

Quel regio decreto del 1931 che non s’ha da toccare

“L’ “Ente autonomo Volturno” – che gestisce le ferrovie Circumvesuviana e Cumana oltre che alcune linee di trasporto su gomma nella provincia di Napoli – ha deciso di non concedere più, ai parenti dei suoi dipendenti, tessere e biglietti gratuiti. E, così, subito uno sciopero, questa mattina, di quattr’ore”.

L’ “Ente autonomo Volturno” è venuto meno ad un accordo Governo o Regione-sindacati? Assolutamente no. Ha voluto dismettere – sua massima colpa secondo il sindacato Faisa Confail – quel regio decreto numero 148 firmato, da Vittorio Emanuele III°, l’8 gennaio 1931. E, cioé, 85 anni fa. Anche troppi, dunque, per un assurdo privilegio, concesso da un re, trascorsi 70 anni di Repubblica. Checché ne dica il sindacato Faisa Confail. Il quale dovrebbe tra l’altro convincersi che, in questa pur strana Italia, non c’è l’usucapione degli assurdi privilegi.

Vangelo 2016

“A padre Raffard, parroco di Saint Claire a Montreynaud, nella Loira, è stato vietato – dal prefetto – di continuare ad ospitare “clochard” e migranti. Motivo: per mancanza di norme di sicurezza”.

Aveva detto Gesù il Nazareno: “Bussate e vi sarà aperto”. Ha detto ora il prefetto di Montreynaud: “Bussate e non vi sarà aperto”.

La “fatwa ammazza-gatti”

“Vanno uccisi tutti i gatti – è una nuova “fatwa” emessa dal Comitato centrale del sedicente Stato islamico – perchè animali “contrari alla visione, alle credenze e alle ideologie jiadiste””.

Una “fatwa”, però, incredibilmente bestemmiatrice perché, secondo l’islam, il gatto è un animale invece puro e, secondo il Corano, era invece amato da Maometto. Ma allora? Allora, forse, ai militanti del sedicente Stato islamico stanno finendo i viveri.

Il Dio di Melody

“In Donald Trump – si è dichiarata convinta Melody Potter, della evangelica “Dunbar church of God” di South Charleston – vedo l’opera di Dio”.

Il Dio di Melody Potter, pur nella sua infinita misericordia, si sarà perlomeno offeso.

L’orto di Michelle

“Lascio il mio orto – ha detto Michelle Obama – in eredità al prossimo Presidente”.

Beh, semmai al suo coniuge. Ma il coniuge che sarà avrà il tempo di curare l’ex orto di Michelle? Il coniuge Bill Clinton, infatti, dovrà soprattutto preoccuparsi di rastrellare certe pericolose “mail” di Hillary. Oppure il coniuge Melania Trump dovrà soprattutto preoccuparsi di rastrellare certe vergognosa porcate di Donald. Povero orto di Michelle, dunque, destinato a seccare. A meno che – il destino non voglia – non finiscano per doverlo bagnare, a nuovo Presidente eletto, le lacrime dei cittadini Usa.

Giorgia, Maria Elena e Daniela

“Ho chiesto più volte un incontro sul referendum costituzionale – ha fatto sapere la “leader” di “Fratelli d’Italia”, Giorgia Meloni – ma mi dicono che il Ministro Maria Elena Boschi non voglia confrontarsi con le donne”.

Forse il Ministro Maria Elena Boschi è rimasta shockata, e non s’è più ripresa, dopo essersi confrontata, un giorno, con Daniela Santanché.

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