

Rinvenute nell'abitazione di un rapinatore armi e materiale riconducibile ad ambienti anarchici
Rapina con sequestro ieri 28 marzo in una banca Unipol di via di Porta Tiburtina. Due rapinatori sono entrati, armi in pugno, nella filiale della banca “Unipol” di viale di Porta Tiburtina e dopo aver minacciato i presenti, si sono fatti consegnare i soldi contenuti dalle casse. Poi sono fuggiti, ma qualcuno, nel frattempo, aveva già avvisato la Polizia e i malviventi prima di uscire dalla filiale hanno visto dalle vetrate che gli uomini in divisa li stavano aspettando.
A quel punto uno dei due è tornato indietro ed ha preso in ostaggio il direttore dell’istituto di credito e sempre sotto la minaccia della pistola lo ha costretto a seguirlo per coprirsi la fuga.
Gli agenti per salvaguardare l’ostaggio non sono intervenuti, ma hanno seguito a distanza il bandito che, durante il tragitto, ha anche cercato di rapinare un automobilista dell’auto e un operatore dell’Ama del mezzo su cui viaggiava.
Proprio in questo secondo frangente i poliziotti del Reparto Volanti della Questura, diretti dal dr. Eugenio Ferraro, sono intervenuti approfittando di un momento di distrazione del malvivente, lo hanno bloccato, disarmato della pistola e privato dei 2.500,00 euro in contanti che teneva nascosti sotto il giubbotto.
Nel frattempo, gli agenti del Commissariato San Lorenzo, diretto dalla dr.ssa Giovanna Petrocca, rimasti davanti alla banca, sono riusciti ad entrare ed a fermare anche il secondo rapinatore.
Condotti presso gli uffici del Commissariato San Lorenzo, sono stati identificati per G. D. di 30 anni e G.R. 42, quest’ultimo, oltre che della rapina dovrà rispondere anche del sequestro del dirigente di Banca e del porto abusivo di arma .
La refurtiva è stata recuperata, mentre il direttore, a causa dello shock subito e di alcune escoriazioni riportate durante il sequestro, dopo alcune dichiarazioni rilasciate agli investigatori, è stato accompagnato in ospedale per le cure del caso.
Sono tuttora in corso le perquisizioni degli agenti del commissariato San Lorenzo all’interno delle abitazioni dei due uomini.
Nell’appartamento di G. D., in località Vitinia, i poliziotti hanno sequestrato una seconda pistola semiautomatica calibro 7,65 con 11 proiettili, proiettili in gomma e 21 coltelli di varie dimensioni e tipologie tra i quali alcuni con lama in ceramica e a serramanico.
Sono state sequestrate anche 2 accette e 2 spade “Katana” ed una pettorina delle “Poste”.
L’attenzione degli investigatori si è concentrata anche su numerose dita in gomma utilizzate per avere accesso ai luoghi dotati di sistema digit, il dispositivo di protezione per il quale è necessario il riconoscimento delle impronte digitali, e su una bandiera di colore nero recante il simbolo della a cerchiata riconducibile agli ambienti anarchici.
G.D., gravitante negli ambienti della tifoseria romanista, con numerosi precedenti di polizia, era già sottoposto al provvedimento della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di Roma.
Nell’abitazione di G.R., i poliziotti hanno invece trovato e sequestrato una Pistola Beretta, 2 fondine, oltre ad una pistola replica.
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