

A sollevare il caso è Giovanni Barbera, segretario romano di Rifondazione Comunista, che denuncia problemi legati sia all’accessibilità dei seggi sia al rispetto delle procedure elettorali in alcuni quartieri della Capitale
Le urne si riempiono, ma insieme all’affluenza crescono anche le polemiche. A Roma, nel pieno della giornata referendaria del 22 e 23 marzo, emergono segnalazioni di presunte irregolarità e criticità che accendono il dibattito sulla regolarità delle operazioni di voto.
A sollevare il caso è Giovanni Barbera, segretario romano di Rifondazione Comunista, che denuncia problemi legati sia all’accessibilità dei seggi sia al rispetto delle procedure elettorali in alcuni quartieri del quadrante est della Capitale, in particolare tra Don Bosco e Centocelle.
Il nodo più delicato riguarda un seggio allestito in via Spurinna, dove – secondo quanto riferito – “alcune sezioni sarebbero state collocate al primo piano di edifici privi di ascensore funzionante. Una situazione che avrebbe creato disagi per gli elettori con disabilità motoria, al punto che in alcuni casi le operazioni di voto sarebbero state svolte fuori dall’aula”.
Una modalità che, secondo la denuncia, rischierebbe di compromettere uno dei principi fondamentali del sistema elettorale: la segretezza del voto. “Non si può garantire pienamente libertà e riservatezza se il voto avviene al di fuori della sezione”, è la posizione espressa.
Non meno tesa la situazione segnalata a Centocelle, dove le criticità riguarderebbero la gestione dei rappresentanti di lista. Alcuni di loro, secondo le ricostruzioni, sarebbero stati inizialmente allontanati all’apertura dei seggi, per poi essere riammessi dopo proteste.
Ulteriori difficoltà sarebbero emerse anche per l’esercizio del diritto di voto da parte degli stessi rappresentanti, che per legge possono votare nella sezione in cui prestano servizio.
Di fronte a queste segnalazioni, è stato richiesto un intervento della Prefettura di Roma, con l’obiettivo di chiarire le procedure da adottare nei casi di seggi non pienamente accessibili e di garantire uniformità nell’applicazione delle norme.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.