

Sensazionali scoperte archeologiche nell’antico carcere di Pietro
Dopo un anno di restauri il 29 giugno 2010 in occasione della festa patronale di Roma dei SS. Pietro e Paolo è stato riaperto al pubblico il carcere dell’antica Roma: il Mamertino.
Alla cerimonia di apertura era presente monsignor Ernesto Mandara, vescovo ausiliare per il settore Centro che ha spiegato: “È stata fatta una lunga campagna di restauro e un lavoro di ricerca scientifica restituendo questo luogo di devozione a una dignità per i visitatori e per i pellegrini. Speriamo – ha continuato – che anche attraverso l’attenta gestione affidata all’Opera romana pellegrinaggi questo bene possa diventare luogo di pellegrinaggio attraverso cui conoscere come la storia cristiana si innesta nella storia romana”.
Frutto della collaborazione tra la Sezione arte sacra e beni culturali del Vicariato, della Sopraintendenza speciale per i beni archeologici di Roma e dell’Orp, i nuovi scavi permettono di rileggere il Carcere Mamertino, dove secondo l’agiografia cristiana medievale furono imprigionati Pietro e Paolo.
Tra le ultime scoperte, si ricorda infatti che gli scavi sono iniziati nel 2000, mentre i primi studi risalgono al 1985, sono state rinvenute delle pitture di XII-XV secolo secolo, conservatesi sotto la calce.
Anche se le pitture sono frammentarie è possibile vedere le recenti indagini ed emozionarsi davanti ad una raffigurazione di San Pietro sorridente ed una delle più antiche immagini del Campidoglio.
Il carcere che è situato tra l’arco di Settimio Severo e il Campidoglio, ha restituito altresi resti murari appartenti al periodo protostorico fino al periodo monarchico (VI a.C.)
Durante gli scavi, come attestato già da studi precedenti, è stata ritrovata la sorgente e l’altare dedicato alla divinità delle acque sotterranee, riservato al culto pagano e poi riutilizzato in epoca cristiana, cosi come spiega l’archeologa Patrizia Fortini : “Il tulianum in origine era un luogo sacro pagano, legato al culto delle acque sotterranee – ha continuato la Fortini – Un unicum dal punto di vista architettonico, l’edificio circolare di 7 metri di diametro è costruito in blocchi di peperino con un piano pavimentale che è un muro composto da 2 filari di blocchi sovrapposti alti 1,60 metri”.
Per visitare il Carcere Mamertino verrà garantito dall’Opr un pullman a metano di 28 posti che partirà da San Pietro. Il complesso sarà visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 19.
Un incontro speciale quindi tra devozione e fede, archeologia e trasformazione di edifici della Roma pagana nella Roma cristiana.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.