Municipi:

L’ipotesi di riorganizzare gli asili nido comunali già fa discutere

Educatrici e famiglie pronte a dare battaglia

C’è grande preoccupazione tra le educatrici degli asili nido comunali e i genitori dei bambini rispetto all’anno scolastico 2014/2015.
L’ipotesi di una riorganizzazione oraria, funzionale ad una razionalizzazione delle spese, non convince le insegnanti che criticano la proposta, soprattutto, dal punto di vista pedagogico.
L’idea consisterebbe, infatti, non solo di ridurre l’orario da 7-18 a 8 -16.30, recuperando così personale scolastico per l’apertura di altre strutture, ma anche di affidare al personale della Multiservizi, che si occupa delle pulizie, “bidellaggio” e refezione, anche l’accoglienza dei bambini.

asilo nido

 

Ciò, secondo un’educatrice da noi interpellata, andrebbe a compromettere quel lavoro importante che serve a consolidare il rapporto tra famiglia ed educatore e comporterebbe nella pratica, per i bambini un doppio inserimento, perché diverse sarebbero le persone di riferimento.
Nel più totale sconforto ci ha lasciati con questa laconica riflessione: “se sarà così mi darò all’amministrazione perché con questa modifica il mio lavoro sarebbe troppo svilito, il rapporto che instauro con i genitori è molto importante rispetto al progetto educativo che costruiamo attorno ai bambini”.

Per ora non c’è nulla di ufficiale ma se l’ipotesi dovesse tradursi in realtà la guerra del personale scolastico e delle famiglie, all’amministrazione, è già annunciata.

Andrea Leonardo Abitarearoma in macchinaIn quanto padre di due gemelli che frequentano un nido comunale abbiamo interpellato il nostro direttore Enzo Luciani che ci ha risposto: “basandomi sulla mia esperienza personale probabilmente avrei cambiato nido, scegliendone uno più vicino, perché ora, con soddisfazione, faccio alcuni chilometri trafficati con la macchina dal lunedì al venerdì solo perché sono rimasto conquistato dalla bontà del lavoro svolto dalle educatrici della struttura che quotidianamente mi raccontando delle evoluzioni compiute da Leonardo ed Andrea, facendomi sentire presente e soprattutto dandomi conferma settimana dopo settimana di aver scelto una struttura adatta al futuro dei miei bimbi, senza tutte queste conferme come avrei potuto sentirmi così tranquillo quando la mattina li lascio in braccia che non sono le mie?
Penso che il risparmio a fronte di uno spreco sia sempre da perseguire, ma questa proposta mi sembra fatta più da un contabile che da qualcuno che ‘ne sa di educazione'”.

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