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Il ritorno sottaciuto della tbc in Italia – Lo scandalo europeo della non accoglienza – “Buona scuola” e “cattivi crolli” – Chi a curare un fallimento? Un fallito indagato – “DARIO FU”

Fatti e misfatti di ottobre 2016

Il ritorno sottaciuto della tbc in Italia

“Ormai in Italia – secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità – viene registrato un morto al giorno per tubercolosi”.

In un’Italia, nella quale la tubercolosi viene sempre data come definitivamente sconfitta, si tratta di un dato molto grave. Ma il Ministero della Sanità tace e, soprattutto, non si muove. E tacciono i giornali amici. Cosicché la tubercolosi sta ricominciando a diffondersi senza che i cittadini lo sappiano e possano pretendere giuste misure di prevenzione. Le beghe all’interno dei partiti e tra i partiti sono più importanti, evidentemente, della tubercolosi di ritorno. Così come tutti gli annunci elettorali del Governo e le paginate di “gossip” sui “media”.

Lo scandalo europeo della non accoglienza

“Dei 40 mila migranti giunti in Italia e in Grecia che – secondo l’agenda messa a punto dal Presidente della Commissione europea, Jean Claude Junker – si sarebbero dovuti trasferire in tutti gli Stati dell’Unione, ne sono stati trasferiti, per ora, soltanto 1.318”.

Fra chi ne ha accolti di meno, al di là delle chiacchiere, 50 la Spagna, 183 il Portogallo, 226 l’Olanda, 231 la Francia. Ma scandalosa, soprattutto, la Germania: la “maestrina dalla penna rossa, gialla e nera”, la Cancelliera Angela Merkel, ne ha accolti appena 20. Tutti gli altri ancora in Italia e in Grecia. Le quali facciano pure i doppi, i tripli, i quadrupli turni, i turni serali e perfino quelli notturni: “fucking”, cavoli loro. Evviva lo spirito europero di solidarietà. Ma il nostro “premier” ha fatto giustamente sapere, alla “maestrina” Angela, che “erbrach mein schwanz”. Si è rotto, cioé, le scatole. E comincerà a battere molto più forte i pugni sui tavoli di Berlino e di Bruxelles. Anche se duri come i cuori degli Stati membri.

“Buona scuola” e “cattivi crolli”

“L’anno scolastico è iniziato da circa un mese – la denuncia di “Cittadinanzattiva” – e già si sono verificati cinque crolli di soffitti e controsoffitti nelle aule”.

Un bell’inizio, se si considera che i crolli, negli ultimi tre anni scolastici, sono stati 117. E, cioé, poco meno di quattro ogni anno scolastico. Ma, intanto, i soldi per le ristrutturazioni anche urgenti non ci sono oppure ci sono, ma non vengono irresponsabilmente messi a disposizione. Quando la “Buona scuola” diventa, anche, “cattivi crolli”.

Chi a curare un fallimento? Un fallito indagato

“La Procura di Arezzo ha nominato come curatore fallimentare della “Open plan holding s.r.l.” – che si occupava della costruzione di immobili – quel Giovanni Grazzini ex nel Consiglio di amministrazione di “Banca Etruria”, sanzionato con 52 mila euro dalla Banca d’Italia e sul quale sta ancora indagando la stessa Procura di Arezzo”.

L’ex consigliere di una banca fallita, insomma, messo a curare il fallimento di un’azienda fallita. Un fatto simile, nella pur alle volte fantasiosa italica Magistratura, non era ancora mai avvenuto. La Procura di Arezzo ha voluto bruciare tutti sul tempo. Applausi.

“DARIO FU”

“”Il Giornale” – nel dare notizia della morte del “Nobel” Dario Fo – ha titolato in prima pagina, a caratteri cubitali, “DARIO FU””.

Dario Fo e la sua vita artistica e politica, naturalmente, possono essere stati e possono continuare ad essere non apprezzati e più che criticabili. Ci dovrebbe essere, però, un limite a tutto. Sempre, almeno, un minimo di rispetto. Specialmente davanti alla morte. Nella redazione de “Il Giornale”, magari, avranno applaudito il direttore per quel titolo. E, forse, avranno anche brindato. Ma si comportano così gli sciacalli.

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Un commento su “Il ritorno sottaciuto della tbc in Italia – Lo scandalo europeo della non accoglienza – “Buona scuola” e “cattivi crolli” – Chi a curare un fallimento? Un fallito indagato – “DARIO FU”

  1. sottaciuto, poi uno non si deve incazzare…
    “Ci sono tre tipi di bugie: le bugie, le menzogne e
    le statistiche”
    Albert Einstain
    Statistiche, quali statistiche?
    Insomma, che la medicina ufficiale si decida cosa dire e fare, da una parte si evince che NON esiste attualmente un protocollo idoneo al trattamento della Tbc/Tisi, dall’altro pero dichiarano che “Si evidenza una serie di sviluppi positivi nella epidemiologia europea e che continua a diminuire, confermando l’efficacia della prevenzione? ”
    E dove sarebbe questa miglioria visti i casi di Tbc/Tisi che si stanno moltiplicando in quasi tutte le Regioni sia Italiane che estere?
    A Riguardo di tutto questo, avevamo lanciato l’allarme del pericolo Tbc/Tisi.
    Un allarme fino a poco tempo fa non ascoltato e preso in considerazione da nessun ente di controllo/informativo, con effetti ad oggi, come si evince disastrosi.
    Come può essere che enti di controllo come L’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S Istituto formato in collaborazione con Codex Alimentarius, Organismo delle Nazioni Unite nato Dalla Collaborazione FAO-OMS), ‘L’Istituto Zootecnico Sperimentale(I.Z.S), L’Istituto Sistema Sanitario Nazionale (I.S.S.N), EFSA (European Food Security Authority) non avevano previsto un tale rischio di aumento della Tbc/Tisi?
    Viene spontaneo chiedersi, presumendo la loro onestà, i link di riferimento presenti sul sito governativo del ministero della sanità, come mai sono scomparsi dalla rete internet e sono stati resi illeggibili per l’utente finale?

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