Ritrovata la villa di Messalla a Ciampino

Gli archeologi riportano alla luce sette staue riferibili al mito di Niobe e dei Niobidi
di Serenella Napolitano - 9 Gennaio 2013

Messalla il grande mecenate dei poeti latini: chi adora la letteratura latina, ha a cuore il nome del console che contribuì alla diffusione della cultura ai tempi di Ottaviano. In questi giorni gli archeologi hanno ritrovato proprio alle porte di Roma la sua villa.
Nell’area della via dei Laghi e Mura dei Francesi a Ciampino gli studiosi hanno scoperto grazie a dei bolli laterizi l’appartenenza della struttura al grande mecenate. Ritrovato il quartiere termale, tra cui gli ambienti della natatio, la piscina all’aperto lunga oltre venti metri, con le pareti dipinte di azzurro. Dall’interno della vasca sono riaffiorate una serie di sculture straordinarie. Sette statue integre, con alcune mutilazioni ricostruibili, di oltre due metri d’altezza. Un repertorio statuario che illustra il mito di Niobe e dei Niobidi.

"A Ciampino abbiamo una buona parte dell’intero gruppo originale" afferma la soprintendente Elena Calandra. "Le statue che ornavano la piscina di Messalla dovevano essere quindi molte di più – dichiara Alessandro Betori direttore scientifico a Repubblica – ma è stato comunque straordinario ritrovarne tante tutte insieme. L’altro grande gruppo, ritrovato nel 1583 a Roma in una vigna dell’Esquilino – continua- è esposto agli Uffizi: in quel caso però si tratta di statue che proprio in epoca rinascimentale hanno subito pesanti restauri".

"La scoperta è di un valore inestimabile – commenta Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio – da preservare e salvaguardare da qualsiasi assurda e ingiustificata cementificazione. L’équipe della Soprintendenza ai beni archeologici del Lazio ha fatto un lavoro prezioso. Sono scoperte importantissime che raccontano quanto ancora ci sia da scavare e valorizzare a Roma e nel nostro paese, suggestioni che riportano subito alla mente quella stupefacente idea che è il parco dei Fori Imperiali, dal Colosseo fino ai castelli romani lungo l’intera via Appia Antica resa ciclo pedonale.
Serve più attenzione, in quello stesso terreno di recente è rovinosamente crollato per una vergognosa incuria il Portale di Girolamo Rainaldi, un maestoso ingresso barocco lasciato in stato di abbandono – continua Parlati – ma anche nell’area della Barbuta dove è stato collocato un campo nomadi sopra una grande villa romana tutta da scavare. Vanno soprattutto subito fermati i progetti di edilizia a Ciampino all’interno dei Muri dei Francesi e di Colle Olivo, dove le case rischiano di arrivare a pochi metri dal grande sistema termale a servizio della villa romana posta sulla sommità del colle, così come quelli nelle aree del Divino Amore e di Mugilla a Marino. Questi territori sono troppo importanti, bisogna smetterla di pensare al cemento e volare alto”.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti