

A Casal Bertone durante gli scavi per un mercato coperto
Durante gli scavi, nella zona di Casal Bertone, per la realizzazione di un mercato coperto con asservito parcheggio coperto sono venute alla luce una Necropoli e un tratto della vecchia via Collatina.
In una nota diramata dalla Soprintendenza si legge: ”E’ stato riportato alla luce un tratto di percorso stradale risalente ad epoca romana, verosimilmente riconoscibili nell’antica Collatina. Ai lati del tracciato, basolato, è stata identificata una Necropoli con numerose deposizioni. I corredi funebri ritrovati consentono di datare la Necropoli in un periodo compreso tra il I e II sec. d.C.”.
La via Collatina prende il nome da Collazia, terra dei Sabini e patria di Collatino marito di Lucrezia.
Sull’antica via Collatina, nella tenuta di Salone, si trovano le sorgenti dell’Acqua Vergine che Marco Agrippa, genero di Augusto, le convogliò per trasportarle a Roma alle terme site dietro il Pantheon.
La leggenda narra che dei soldati assetati, che transitavano sulla via Collatina, chiesero dell’acqua ad una giovane fanciulla la quale li condusse alle sorgenti che da allora presero il nome di Acqua Vergine.
Cassiodoro ci dà una versione diversa, così parla dell’Acqua Vergine: ”Credesi di tal nome perché immune di ogni immondezza: poiché quando le altre per soverchia pioggia son violate da terrea mistura; quest’onda durissimamente in perpetuo scorrendo; assembra un Ciel sereno”.
L’Acqua Vergine per giungere a Roma per un condotto di 14 miglia, attraversa Villa Borghese e alimenta le fontane La Barcaccia e Trevi.
Sulla via Collatina, nella tenuta di Cervaretta, vi erano delle cave, ora in disuso, dove vennero estratte le pietre che servirono per costruire il carcere di Mamertino.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.