Categorie: Concerti e Musica
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Roma 6: grande successo del concerto di musica sacra di Duke Ellington inedita in Italia

Notevole afflusso di partecipanti nella navata della chiesa di San Leone I di via Prenestina

Pubblico delle grandi occasioni venerdì 30 marzo nella chiesa di San Leone I di via Prenestina all’iniziativa pasquale del VI municipio.

I numerosi convenuti non erano lì per assistere ad una funzione religiosa, bensì per partecipare ad un concerto di alta musica sacra-jazz, mai eseguita in Italia, del famoso “Duke” Ellington, compositore morto nel 1974, tra i maggiori rappresentanti della musica e della cultura afro-americana del ‘900.

Una novità assoluta, l’evento chiamato: “Pasqua con il… Duca”, che ha mantenuto le promesse.

Promotore di questa manifestazione (lo ripetiamo) il VI Municipio, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche culturali del Comune di Roma, l’Associazione culturale “Art-Incontri”, la Diocesi di Roma e, ovviamente, la Parrocchia ospitante.

Il Presidente del Municipio, Teodoro Giannini, ha così mantenuto la promessa fatta nel concerto del Natale scorso. Anzi ha rilanciato, insieme a tutto il consiglio municipale, l’idea di “trasformare un luogo sacro (come una chiesa) in un tempio della musica, coinvolgendo anche le scuole del territorio”, come ha ribadito nel suo intervento che ha preceduto il concerto stesso. 

Il pubblico attento e competente, con una significativa presenza in particolare di giovani, ha sottolineato con ripetuti applausi l’originale qualità dei brani e dei testi proposti.

Gli artisti che si sono esibiti erano della locale “Pigneto Orkestra”, insieme ai più importanti musicisti di jazz e ai coristi della Diocesi di Roma, “Art E Joy”.

Il programma musicale comprendeva nove brani scritti dal “Duca” negli anni ’60.

Direttore d’orchestra: Emilio Bossone, con 15 orchestrali e 3 voci soliste (soprano, mezzo soprano, baritono). Il coro era invece composto da 16 elementi, diretti da Tina Vasaturo.

Il contenuto dei testi sacri aveva quale riferimento principale i valori cattolici, ma anche universali, della verità, della libertà e dell’amore.

La musica infatti, ha sempre rappresentato un importante veicolo per raggiungere la profondità dell’animo in ogni sua espressione.

Nel vario programma presentato, un peculiare successo, sottolineato da calorosi e prolungati applausi, lo ha riscosso il brano d’orchestra: “The Shepherd”, che è riuscito, sulle ali della musica e della fantasia, a trasferire emotivamente il pubblico nella capitale del jazz: New Orleans.

Senza con questo togliere nulla agli altri brani del concerto, che hanno avuto anch’essi quella forza di esibizione che ha coinvolto ogni ascoltatore nel voler come abbracciare il mondo intero sotto il segno dell’amore.

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