

L’assessora alla Scuola, Pratelli: “nessun posto resterà scoperto”
Entro dicembre, a Roma, entreranno in servizio 765 nuove lavoratrici tra educatrici di nido e insegnanti della scuola dell’infanzia.
È una corsa contro il tempo quella che l’Amministrazione capitolina ha avviato per garantire il pieno funzionamento dei servizi educativi nella Capitale.
L’obiettivo è chiaro: coprire tutti i posti vacanti con contratti a tempo indeterminato, prima che si accendano le luci sugli alberi di Natale.
Un annuncio importante, arrivato direttamente dall’assessora alla Scuola, Claudia Pratelli, nel corso di una seduta congiunta delle commissioni Scuola e Roma Capitale.
“Tutte le 765 assunzioni – ha chiarito – saranno effettuate entro dicembre, attingendo alle graduatorie vigenti. In questo modo colmiamo tutti i vuoti d’organico strutturali con personale stabile”.
Il piano prevede l’inserimento di 277 educatrici e 488 insegnanti. A queste si aggiungono altre 240 assunzioni (120 nidi e 120 infanzia) già in fase di finalizzazione.
I numeri raccontano anche qualcosa in più: circa 3 su 4 delle educatrici contattate hanno accettato l’incarico, mentre tra le insegnanti dell’infanzia le rinunce sono più frequenti – quattro su dieci. Ma il Comune è pronto a procedere con lo scorrimento delle graduatorie.
A coordinare le operazioni c’è anche Giulio Bugarini, vicecapo di Gabinetto con delega al Personale, che ha assicurato che le assunzioni partiranno non appena sarà approvata la variazione di Bilancio.
“In contemporanea adegueremo il piano assunzionale 2020-2025 – ha spiegato – per dare immediatamente avvio alle chiamate”.

E mentre si lavora per coprire ogni posto entro l’anno, il pensiero va già al domani. A metà 2026 il Comune ha in programma un nuovo concorso. “Una misura necessaria – precisa Pratelli – per non trovarci scoperti una volta esaurite le graduatorie attuali, in scadenza nel giugno 2027”.
Ma non tutti sono d’accordo. Il consigliere di Azione, Antonio De Santis, ha chiesto all’amministrazione di attivarsi per una proroga delle graduatorie. Un appello rilanciato anche da Federico Rocca di Fratelli d’Italia, che sottolinea la necessità di “non lasciare fuori nessuna lavoratrice idonea”.
Dopo anni di precariato e supplenze a raffica, il piano assunzionale del Campidoglio rappresenta un passo avanti concreto per dare stabilità al mondo della scuola dell’infanzia. Una risposta attesa da tempo da centinaia di donne, spesso impegnate da anni tra un incarico e l’altro, e oggi finalmente vicine a un contratto stabile.
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