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Roma, è una disfatta contro l’Inter

Roma-Inter 1-4. Illusione sul pareggio di Perrotta, ma poi gli ospiti in superiorità numerica dilagano. Videosintesi e pagelle

Roma-Inter =1-4   ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci (69’ Cicinho); Mexes; Juan; Tonetto; De Rossi; Pizarro; Giuly; Perrotta; Manicini (69’ Vucinic); Totti (76’ Esposito). All. Spalletti INTER (4-3-2-1): J. Cesar; J. Zanetti; Cordoba; Samuel; Maxwell; Cesar; Dacourt (51’ Crespo); Cambiasso; Stankovic; Figo (77’ Pelé); Ibrahimovic (50’ Cruz). All. Mancini   Arbitro: Rizzoli di Bologna   Marcatori: 29’ Ibrahimovic (Rig.); 53’ Perrotta; 57’ Crespo; 60’ Cruz; 68’ Cordoba   Note: Stadio Olimpico di Roma, spettatori 52.000. Ammoniti: Samuel; Pizarro. Espulsi: Giuly.   ROMA – Un pomeriggio uggioso ha incorniciato la prima sconfitta stagionale della Roma e, cosí come lo scorso anno, i capitolini hanno perso in casa con l’Inter.  I nerazzurri con un ritmo compassato hanno portato a casa il bottino pieno senza grandi sforzi. In realtà il match era partito bene per la Roma, con un’Inter più attendista, poi l’errore sul calcio d’angolo di Totti ha portato ad un cambio di rotta, che è risultato irreversibile per il risultato finale, facendo emergere le migliori caratteristiche dell’Inter e i difetti quasi dimenticati dei giallorossi.   Il primo tempo parte a ritmi blandi con la Roma più incisiva. Arriva subito la punizione di Totti solo deviata da J. Cesar, poi Mancini non riesce a ribadire in rete con il portiere che gli chiude lo specchio. Dopo venti minuti comincia la maggior pressione dell’Inter, ma i romanisti paiono tranquilli, forse troppo, e cominciano gli errori individuali fino al 27’ quando, da un calcio d’angolo sbagliato di Totti, Maxwell intercetta la palla e si invola con la difesa romanista tutta sbilanciata; Cesar servito centralmente spara su Doni, ma il pallone arriva ad Ibrahimovic che di testa ribatte in rete ma Giuly di mano respinge: rigore per l’Inter ed espulsione di Giuly. Ibra calcia il penalty e segna l’1-0. La partita cambia, i padroni di casa paiono imbambolati e attendono i nerazzurri nella loro metà campo. L’inter avanza molto lentamente e si preoccupa di gestire il risultato, mentre Perrotta cerca di colmare il buco sulla destra lasciato da Giuly.   La ripresa inizia come era finito il primo tempo, con l’Inter che cerca di affondare il colpo, soprattutto con Ibra, ma è proprio la svedesone che in una delle sue incursioni si infortuna al piede. Mancini in un sol colpo fa entrare Cruz (per Ibra) e Crespo per Dacourt acciaccato. Sembra un mossa azzardata, con gli ospiti che regalano una posizione a centrocampo. Infatti i capitolini non demordono e per vie centrali cercano di perforare la diga nerazzurra. Al 53’, dopo un’insistente manovra romanista, Pizarro ruba palla a Maxwell, la palla va a Perrotta che dal limite dell’area batte J. Cesar con un tiro secco. La forza d’animo e il bel gioco romanista raddrizzano la situazione nonostante l’inferiorità numerica. Ma l’euforia di Totti e compagni viene spenta pochi minuti dopo quando l’Inter ritorna in vantaggio, e stavolta incidono proprio le sostituzioni di Mancini: Cambiasso sale in cattedra, avanza centralmente in area e tira, Doni respinge ma in agguato c’è Crespo che al volo ribatte in rete. Il secondo colpo viene molto sentito dai romanisti: al 57’ rischiano ancora con Tonetto che atterra Figo in area, ma l’arbitro preferisce non concedere il quarto penalty consecutivo contro i giallorossi. Ma è solo un anticipo della Caporetto romanista, quando al 60’ un tiro rasoterra di Cruz porta gli ospiti sul 3 a 1. La reazione della Roma c’è ma ormai la partita è compromessa. Al 76’ arriva anche la quarta rete nerazzurra quando Cordoba conclude con un bel gol di testa. Spalletti decide che la festa è finita e toglie Totti, Mancini, ma anche Panucci per Cicinho. Entrano Vucinic ed Esposito. La partita termina sul 4 a 1. La deconcentrazione giallorossa si denota dagli 8 gol subiti in 3 partite. La troppa attesa per il big match col Manchester non deve distrarre dal campionato che quest’anno è alla portata dei romanisti. L’Inter ha invece dimostrato di esser implacabile quando gli si concedono troppi spazi. Per i nerazzurri arriva la vittoria contro i giallorossi dopo una serie di sconfitte pesanti rifilate dalla squadra di Spalletti, ma arriva anche una meritata vittoria che scaccia le polemiche premature per un club che ha vinto l’ultimo campionato a venti punti sopra la seconda.

Roma-Inter =1-4 

ROMA:

Doni 6: Anche questa volta ha alternato due ottimi interventi a un’indecisione sul gol di Cruz che poteva anche esser parato

Panucci 5,5: Dalla sua zona arrivano molti pericoli, non può fare di più dopo l’espulsione di Giuly.

Mexes 6,5: Nonostante gli acciacchi che aveva prima della partita è tra i più attivi e non si arrende fino alla fine; ci prova in tutti i modi a dare la carica ai compagni, anche quando la disfatta diventa ormai irrimediabile

Juan 6,5 : Riesce sempre ad anticipare Ibrahimovic, poi di fronte all’invasione interista non può far più nulla

Tonetto 5,5: Così come Panucci dall’altra parte, anche l’ex doriano è sotto assedio. Sembra che da Ranieri, passando per Prandelli fino a Mancini, gli allenatori abbiano capito che lasciando un uomo sulle fasce alte creino problemi seri alla difesa di Spalletti

De Rossi 6,5: Potranno passare sulle fasce, ma per vie centrali è difficile che sfondino se c’è De Rossi. Sempre in inferiorità numerica non si arrende mai fino alla fine

Pizarro 6: difende bene le palle e cerca di aprire sulle fasce, ma oggi è stato difficile per lui. Suo l’assist per il gol di Perrotta

Giuly s.v.: E’ difficile pensare in una frazione di secondo cosa sia giusto fare in quei momenti; il francese decide di sacrificarsi facendosi espellere e sperare che il rigore venga sbagliato. Ma il calcolo si rivela sbagliato e la Roma prende il gol e non regge in 10 contro 11 il resto dell’incontro.

Perrotta 6,5: Sembra ritornato ai suoi livelli e segna il gol del momentaneo pareggio. Poi si danna tutta la partita ma gli interisti lo fanno correre a vuoto

Mancini 5,5: Dopo l’espulsione di Giuly, in attacco viene abbandonato a se stesso insieme a Totti; che cerca spesso di dettare con il suo capitano, ma il più delle volte regala palle agli avversari. Poteva segnare subito nei primi minuti ma spreca tirando sul portiere. Corre molto regala qualche guizzo ma è impreciso

Totti 5,5: Anche lui era un po’ acciaccato e stavolta si vede. Qualche buona giocata e un bel tiro su punizione ma poi scompare inghiottito dalla superiorità numerica degli avversari

Cicinho s.v.

Vucinic s.v.: Cerca di dare un punto di riferimento in più in avanti ma ormai la partita è compromessa

Esposito s.v.: Entra quando già tutto è perduto, però si muove bene 

INTER:

J. Cesar 7: è molto bravo quando c’è da parare sul serio, soprattutto quando nei minuti prima dell’espulsione di Giuly la Roma si affaccia spesso dalle sue parti. Vince il confronto con il connazionale Doni

J. Zanetti 7: Il capitano si batte come sempre e si fa sentire, ovunque lo posizioni Mancini

Cordoba 7: Con la dipartita di Giuly ha maggior licenza di sganciarsi, grazie anche alla sua velocità. Bel gol di testa nel finale

Samuel 6: L’ex romanista soffre molto Totti prima che la partita cambi volto; poi tutto diventa più facile

Maxwell 6,5: Molto bravo a ripartire palla al piede, ed è anche molto abile a rubare palla ai romanisti e ad involarsi verso il primo gol interista. Commette solo un’ingenuità, quando perde palla davanti la sua area di rigore permettendo a Perrotta si segnare il gol del pareggio

Cesar 7: La chiave tattica che ha permesso alla sua squadra di scardinare la difesa romanista: Mancini gli consegna la fascia destra e, giocando avanzato su Panucci, permette ai suoi di attaccare sempre in superiorità numerica.

Dacourt 6,5: Fa il lavoro sporco a centrocampo ed è costretto spesso ad atterrare Totti e Mancini. Poi viene rimpiazzato da Crespo

Cambiasso 7,5: E’ l’uomo in più del centrocampo nerazzurro. Bravo a difendere, a ripartire e giostrare palla per i compagni. Si inventa l’affondo che porta al gol del 2 a 1 di Crespo.

Stankovic 6: Un po’ più in ombra rispetto ai compagni, spende però molto a rincorrere i giocatori romanisti

Figo 7: In quella posizione avanzata fa male quando affonda e il più delle volte Tonetto lo deve affrontare uno contro uno, e in un’occasione è costretto a stenderlo in area

Ibrahimovic 7: Molto bravo soprattutto a tenere palla e far salire la squadra, è questo che vuole da lui Mancini. Poi è anche abile a procurare l’espulsione e il rigore di Giuly, colpendo la palla con un’inzuccata potente che senza l’intervento del francese sarebbe sicuramente entrata in rete

Crespo 7: La bestia nera dei tifosi romanisti. Quando c’è lui il gol è assicurato. Stavolta entra e con una mezza rovesciata al volo ribadisce in gol il tiro respinto di Cambiasso. Implacabile

Cruz 7: Bravo sia per il gol, sia tatticamente, quando si va prendere i palloni sulla trequarti e poi scambiare con i compagni. E’ un giocatore molto intelligente e non a caso Spalletti lo voleva alla sua corte

Pelé s.v.

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