Roma Est, tre rapine in 30 minuti: arrestata la banda della Mercedes. Traditi dall’auto del papà

Tra Finocchio e Giardinetti seminarono il panico in farmacie e supermercati. Il veicolo usato per la fuga era intestato al genitore di uno dei complici

Un pomeriggio di puro delirio criminale, trenta minuti di terrore tra le strade della periferia est per racimolare poco più di duemila euro.

A distanza di due anni dai fatti risalenti all’inizio del 2024, i Carabinieri della Compagnia di Frascati hanno stretto le manette ai polsi di una banda composta da due uomini e una donna, ritenuti responsabili di una raffica di rapine messe a segno tra i quartieri di Finocchio e Giardinetti.

La cronometro del crimine: tre colpi in mezz’ora

Il “tour” criminale dei tre indagati – un 30enne residente ad Ardea, un 48enne romano e una 25enne di Aprilia – è scattato alle 14:30 del 3 gennaio 2024. Il modus operandi era sistematico:

Ore 14:30, Supermercato Eurospin (Finocchio): Un uomo entra a volto scoperto, minaccia i dipendenti con una pistola e svuota le casse portando via 2.000 euro.

Ore 14:50, Farmacia di via dei Giardinetti: Stessa scena, ma il bottino è misero: solo 15 euro trovati nel cassetto fiscale.

Ore 15:00, Farmacia via Casilina: Terzo tentativo. Il rapinatore impugna l’arma, ma scopre che la cassa è vuota e fugge a mani vuote prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

L’errore fatale: la Mercedes Classe B

A incastrare i tre non è stata solo la spregiudicatezza, ma la scelta del mezzo per la fuga. Le telecamere di videosorveglianza sparse lungo il percorso hanno ripreso più volte una Mercedes Classe B ferma nei pressi degli esercizi colpiti.

Incrociando i fotogrammi e leggendo la targa, i Carabinieri sono risaliti al proprietario: il padre del 30enne di Ardea. L’uomo, risultato totalmente estraneo ai fatti, aveva inconsapevolmente “prestato” l’auto al figlio per compiere le scorribande.

Le misure cautelari

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno permesso di ricostruire con precisione i ruoli e la disponibilità di armi da fuoco del gruppo.

Questa mattina è scattato il blitz: per i due uomini si sono aperte le porte del carcere, mentre la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Sono tutti gravemente indiziati di rapina aggravata in concorso.

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