

Concessa in prestito in occasione della mostra “Sovrani Etruschi dei due mari. Tesori d’oro e d’ambra da Vetulonia a Verucchio” è tornata a casa
Una delegazione del Comune di Pomezia costituita dal Consigliere Attilio Bello, dal Dirigente della Sezione Cultura Nino Maceroni, dal funzionario comunale Carla Venerucci, dalla direttrice del Museo Archeologico “Lavinium” Maria Luisa Bruto, sabato 12 dicembre 2009 si è recata presso il Museo Civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia (GR) per riprendere la spada di Enea.
La spada precedentemente concessa in prestito in occasione della mostra “Sovrani Etruschi dei due mari. Tesori d’oro e d’ambra da Vetulonia a Verucchio” è perciò tornata a casa.
Questo importantissimo reperto, insieme ad altri oggetti personali e un ricco corredo costituito da vasi e oggetti metallici che richiamano il costume del banchetto sepolcrale, appartiene al cosiddetto Heroon di Enea, il tumulo funerario scoperto a Pratica di Mare alla fine degli anni Sessanta risalente al VII sec. a.C.
Dopo la presentazione illustrata del Museo di Pomezia, del Museo di Alatri e del Museo di Vetulonia, gemellati tra loro, la giornata è stata animata dalla rappresentazione storica “Enea incontra gli etruschi”, organizzata dall’Associazione Culturale Tyrrhenum, invitata per l’occasione dal Settore Cultura del Comune di Pomezia, dalle letture dei classici con gli attori del Teatro-Studio di Grosseto e dalla performance musicale del Gruppo Folkloristico “Aria di casa nostra” di Alatri.
A conclusione della manifestazione gli ospiti hanno visitato il Museo “Isidoro Falchi” e gli scavi archeologici dell’antico sito di Vetulonia.
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