Sacrofano: Minnucci(Pd) presenta interrogazione per scioglimento giunta

Minnucci: "una situazione inaccettabile in seguito ai fatti emersi dall'inchiesta “Mondo di mezzo”
Redazione - 26 Gennaio 2015

Venerdì 23 gennaio il deputato PD, Emiliano Minnucci ha depositato come primo firmatario un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, riguardante il caso del mancato scioglimento della giunta comunale di Sacrofano, in seguito ai fatti emersi dall’inchiesta “Mondo di mezzo”, condotta dalla D.I.A. presso la Procura della Repubblica di Roma.

Emiliano-Minnucci

Emiliano Minnucci

Lo scorso 5 dicembre 2014, infatti, i Gruppi Consiliari “Alternativa civica” e “Sacrofano Progetto Comune” (SPC), hanno presentato al Prefetto della Provincia di Roma una richiesta di scioglimento del Consiglio Comunale di Sacrofano (RM) per fenomeni di tipo mafioso (ex art. 143 D. Lgs. Sacrofano legalità 267/00) poiché il Sindaco Tommaso Luzzi risultava tra gli indagati, per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso nell’inchiesta “Mondo di mezzo”.

“Una richiesta – spiega Minnucci – a cui non è stato dato alcun seguito neanche dopo il Consiglio Comunale straordinario tenutosi il 22 dicembre 2014, con il risultato paradossale che ancora oggi Tommaso Luzzi ricopre la carica di Sindaco. Una situazione inaccettabile a cui credo sia fondamentale intervenire al più presto.

L’interrogazione, firmata anche da altri colleghi del PD e di SEL, richiede ufficialmente al Ministro dell’Interno, e quindi al Governo, il ripristino delle più elementari regole democratiche e di legge che sono state ripetutamente violate in seno al Comune.”

L’interrogazione a risposta scritta è stata presentata insieme a Monica Gregori, Marietta Tidei, Andrea Ferro e Renzo Carella (PD) e Filiberto Zaratti, Celeste Costantino, Donatella Duranti, Giulio Marcon e Erasmo Palazzotto (SEL).

In seguito il testo dell’interrogazione:

Per sapere – premesso che:

a seguito dell’inchiesta «Mondo di mezzo», condotta dalla direzione investigativa antimafia presso la procura della Repubblica di Roma, che ha portato alla luce l’esistenza di un’organizzazione criminale dedita a numerosi traffici illeciti e che vede indagati politici, imprenditori e professionisti di Roma e provincia, i gruppi consiliari «Alternativa civica» e «Sacrofano Progetto Comune» (SPC) del comune di Sacrofano (RM), hanno presentato al prefetto della Provincia di Roma, in data 5 dicembre 2014, richiesta ufficiale di scioglimento del consiglio comunale di Sacrofano (RM) per fenomeni di tipo mafioso, ex articolo n. 143 dal decreto legislativo n. 267 del 2000, essendo risultato tra gli indagati, per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso, anche il sindaco Tommaso Luzzi; entro i successivi 20 giorni, i medesimi gruppi hanno altresì provveduto alla richiesta di convocazione di un consiglio, comunale straordinario con all’ordine del giorno la questione delle dimissioni del sindaco Tommaso Luzzi; le richieste avanzate dai predetti gruppi consiliari, si sono basate sull’articolo 38 del regolamento del consiglio comunale di Sacrofano, sugli articoli 39 comma 2, e 143 del decreto legislativo, n. 267 del 2000, nonché, e soprattutto, sulla giurisprudenza amministrativa secondo cui per lo scioglimento di un consiglio comunale è sufficiente che vi siano elementi fortemente indicativi del sodalizio criminale (Tar Campania, Napoli, Sez. I, 6/02/06 n.1622), come rappresentato, nel caso di specie, nell’ordinanza di applicazione delle misure cautelare del 28 novembre 2014, emessa dal GIP del Tribunale di Roma, dottoressa Costantini; alla vicenda appena descritta, va aggiunta anche quella nella quale il sindaco Luzzi risulta essere imputato in altro procedimento penale (n. 1756/12 R.G. DIB) presso il tribunale penale di Tivoli, per il reato di cui all’articolo n. 319 codice penale, e relativo all’inchiesta denominata «Caronte»; il 22 dicembre 2014 veniva convocato il consiglio comunale straordinario, ma il clima di profonda ostilità creatosi tra maggioranza e minoranza ha impedito il raggiungimento di qualsiasi soluzione, con il risultato che ad oggi Tommaso Luzzi ricopre ancora la carica di sindaco del comune di Sacrofano –: se il Ministro interrogato sia a conoscenza del coinvolgimento del sindaco di Sacrofano (RM) Tommaso Luzzi nell’inchiesta giudiziaria denominata «Mondo di Mezzo» e nell’organizzazione criminale denominata «Mafia Capitale» nonché della conseguente richiesta di scioglimento del consiglio, comunale di Sacrofano avanzata al prefetto della provincia di Roma; se il Ministro interrogato intenda attivare le procedure previste dalla legge relative allo scioglimento del consiglio comunale per fenomeni di infiltrazione e condizionamento di tipo mafioso, e quali iniziative urgenti intenda adottare al fine di garantire il ripristino di quelle elementari regole democratiche e di legge che sarebbero state ripetutamente violate in seno al comune di Sacrofano. 


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti