Salviamo Cinecittà

Un appello dei Sindacati ai presidenti di Provincia e Regione e al Sindaco per un tavolo interistituzionale
di Gaetano Di Staso - 15 Maggio 2012

La più grande fabbrica di sogni a livello europeo, famosa in tutto il mondo, rischia di essere chiusa nel silenzio delle istituzioni e delle forze politiche. Dal 1997 con l’avvio della privatizzazione, la nuova proprietà si è disinteressata dello sviluppo e della valorizzazione del polo cinematografico di Cinecittà, inaugurando una fase di declino che ha comportato perdite di competitività e di quote di mercato. Infatti tutti i piani industriali che si sono susseguiti non hanno favorito il rilancio competitivo di Cinecittà, ma, aldilà delle intenzioni di facciata, ne hanno soltanto accompagnato la lenta decadenza.

Il ventilato sfruttamento immobiliare dell’area, con la costruzione di alberghi, ristoranti, centri fitness e parcheggi, significherebbe uccidere l’industria del cinema a Roma, con una irreversibile perdita di posti di lavoro e di professionalità insostituibili.

Il settore del cineaudiovisivo è un settore trainante per l’economia di Roma e del Lazio, con un significativo numero di addetti in tutta la filiera produttiva: 400 dipendenti fra Cinecittà Studios, Cinecittà Luce e Cinecittà Digital. 6.000 tra registi, attori e maestranze specializzate. 10.000 piccole e medie imprese artigianali, che occupano fino a 100.000 posti di lavoro.
I lavoratori e le lavoratrici di Cinecittà rischiano di non avere un futuro occupazionale, e, con essi la stessa vocazione culturale della nostra città verrebbe messa seriamente a rischio da una Cinecittà ridotta a mero polo immobiliare. Il marchio Cinecittà significa Cinema e cultura, e così è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo: non può essere consentito snaturare questo marchio per l’ennesima speculazione edilizia.

CGIL ROMA e LAZIO, CISL ROMA e UIL ROMA E LAZIO, e SLC-CGIL ROMA e LAZIO, UILCOM- UIL ROMA e LAZIO, FISTEL-CISL ROMA e LAZIO chiedono ai Presidenti di Regione e Provincia e al Sindaco di Roma la formalizzazione di un tavolo interistituzionale, che affronti in modo organico i problemi di Cinecittà. La difesa del sito produttivo significa la difesa della missione che da sempre contraddistingue Cinecittà: produrre film che danno lustro al nostro paese nel mondo.


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