San Cesareo, arrestati due giovani cileni per furto. Uno dovrà rispondere alla giustizia internazionale

Dopo le formalità di rito, il giovane è stato trasferito al Carcere di Rebibbia, dove sconterà la pena a disposizione della giustizia internazionale

Una fuga spericolata tra le vie rurali di San Cesareo si è conclusa con l’arresto di due giovani cileni, un 24enne e un 18enne, entrambi già noti alle forze dell’ordine e residenti nel comune romano.

La pattuglia dell’Aliquota Radiomobile del Comando Compagnia di Palestrina ha intimato l’alt a una Toyota Yaris nella serata del 27 novembre, ma i ragazzi hanno ignorato l’ordine, accelerando e tentando di seminare i Carabinieri. Dopo un breve inseguimento, i due sono stati fermati nei pressi della loro abitazione.

La perquisizione, condotta insieme ai militari della Stazione di Poli e all’Aliquota Operativa in supporto, ha fatto emergere un vero e proprio tesoretto sospetto: numerosi capi di abbigliamento e accessori ancora con etichetta, insieme a gioielli in oro, ritenuti provento di furti commessi a Roma e provincia.

La vicenda ha assunto subito contorni ancora più gravi: durante il processo con rito direttissimo al Tribunale di Tivoli il 28 novembre, il 24enne è risultato destinatario di un Ordine di Carcerazione internazionale, emesso dalle autorità cilene per accuse di omicidio volontario.

Dopo le formalità di rito, il giovane è stato trasferito al Carcere di Rebibbia – Nuovo Complesso, dove sconterà la pena a disposizione della giustizia internazionale.

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