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San Paolo: il Municipio chiede il sequestro del palazzo-fantasma

Si tratta di un imponente complesso edilizio, a fianco della Basilica, destinato all’ospedale Bambin Gesù per il quale non è stato richiesto nessun permesso a costruire

“A fianco alla Basilica di San Paolo, in terreni di proprietà del Vaticano, è in corso l’edificazione di un imponente complesso edilizio destinato all’ospedale Bambin Gesù. Per esso non è stato richiesto nessun permesso a costruire, ritenendo che si potesse seguire una procedura tutta interna allo Stato del Vaticano – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI -”

“Nella conferenza stampa di giovedì 4 novembre 2010 si sono sottolineate le tre violazioni probabili rilevate nella procedura-fantasma (per le Istituzioni italiane):
– la normativa nazionale sull’edilizia è rimasta del tutto inosservata;
– le convenzioni UNESCO del 1972 e del 2003, sottoscritte anche dalla Stato Vaticano, che prevedono la tutela integrali dei siti archeologici ritenuti patrimonio dell’umanità, come i resti della Villa della Roma Imperiale e il cimitero di San Paolo presenti nell’aera;
– i Patti Lateranensi del 1929 che prevedono la facoltà dello Stato Vaticano di dare ai propri immobili l’assetto ritenuto più opportuno, ma che non parlano di libertà di costruire nuovi manufatti.

Infine, sempre i Patti danno allo Stato italiano assicurazione di un corretto operato della Chiesa, per le nobili tradizioni artistiche, che in tal caso sembrano però passate in second’ordine. Mentre si sta presentando, in questi giorni, alla Magistratura una denuncia-querela con richiesta di sequestro dell’intero complesso – conclude Catarci -, si aggiunge l’altrettanto necessario denuncia politica sull’imbarazzante silenzio che, dal Sindaco Alemanno ai Ministri, circonda l’intera vicenda.”

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