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San Pietro, restituisce il cellulare rubato ma è un evaso: arrestato “finto eroe”

Una donna scende dal treno e scopre il furto. Il ladro propone un incontro per la restituzione. La Polizia Ferroviaria si apposta in borghese: l'uomo era ricercato per evasione dai domiciliari

La vicenda prende avvio a bordo di un convoglio regionale. Una donna, appena scesa sulla banchina, si accorge che il suo smartphone è sparito dalla borsa.

Grazie al prestito del telefono di un passante, prova a chiamare il proprio numero: a rispondere è un uomo che, con tono collaborativo, le propone di incontrarsi immediatamente nel piazzale della stazione per restituirle l’apparecchio.

Gli agenti del Posto di Polizia Ferroviaria, intuendo un possibile tentativo di “cavallo di ritorno” – estorsione in cambio della restituzione – si posizionano in abiti civili tra la folla, pronti a intervenire.

L’incontro avviene senza che l’uomo chieda denaro, ma la versione che il soggetto fornisce agli agenti appare subito sospetta.

Racconta di aver visto uno sconosciuto rubare il telefono sul treno e di essere intervenuto “eroicamente” per recuperarlo. Fornisce inoltre documenti falsi nel tentativo di ingannare gli uomini in divisa.

I controlli approfonditi in banca dati rivelano una realtà ben diversa. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, risulta titolare di numerosi alias e precedenti per reati contro il patrimonio.

Soprattutto, pendeva nei suoi confronti un ordine di cattura: doveva trovarsi agli arresti domiciliari, dai quali si era allontanato senza autorizzazione.

Al termine degli accertamenti, il finto “buon samaritano” è stato arrestato per evasione e false attestazioni a pubblico ufficiale e trasferito al carcere di Rebibbia, dove sconterà la misura cautelare.


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