Santori: allo Spallanzani un primario ogni due pazienti

Chiude il laboratorio, ma dove finiranno le strumentazioni di ultima generazione?
Redazione - 22 Dicembre 2015

“La nostra azione di denuncia e di proposta per rendere le strutture ospedaliere più vicine alle esigenze del cittadino va avanti senza sosta.” Comunica in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio.

“Nel sopralluogo effettuato la scorsa settimana ci siamo resi conto che l’Irccs Lazzaro Spallanzani ha delle grandi potenzialità e delle eccellenze, ma la gestione di risorse umane e strumentali è oscura – Ccontinua Santori. – Faremo luce su alcuni punti nodali come la chiusura del laboratorio di Biochimica Clinica e Farmacologia. Sul punto c’è da chiedersi dove andranno a finire i macchinari di altissima funzionalità, alcuni dei quali di ultima generazione, acquistati recentemente. Temo che si tratti dell’ennesimo sperpero da milioni di euro”.

“Ho dovuto notare con rammarico – puntualizza Santori – la grave assenza, durante il sopralluogo, degli alti vertici dell’Istituto, che nonostante fossero a conoscenza della mia visita hanno ritenuto opportuno nascondersi e non dare risposte ai dubbi che ponevo su alcune tematiche”.

“Girando nei reparti – prosegue Santori – ci siamo resi conto che su 172 posti letto ne vengono utilizzati solo la metà. Ciò significa che lo Spallanzani conta un dirigente apicale o un primario ogni due pazienti. Ho inoltrato un accesso agli atti per ottenere delle risposte trasparenti e chiare su questa ed altre tematiche, tra le quali le assegnazioni dei posti letto, il numero dei primari e dei direttori di dipartimento, la pianta organica e le attuali vacanze, i capitolati d’appalto delle forniture e della strumentazione dei laboratori. Sono troppi i punti oscuri di questa gestione e troppo poche le risposte delle alte cariche dell’Istituto di fronte a questi interrogativi. Mi chiedo, di cosa hanno paura? Non possiamo tollerare una simile gestione ed un simile silenzio, in un momento in cui, oltretutto, si sta tentando una improbabile fusione tra Ifo e Spallanzani ed in cui crescono le consulenze nonostante i tempi di spending review. Porteremo all’attenzione del presidente Zingaretti tutta questa vicenda e se non saremo soddisfatti delle risposte arriveremo fino alla magistratura”, conclude Santori.


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