Sarà la Tod’s a restaurare il Colosseo

Intanto Legambiente Lazio rilancia: “Insieme al restauro bisogna pedonalizzare l’area del Colosseo”

Sembra conclusa la corsa alla ricerca di chi finanzierà i restauri del Colosseo e, come già era noto, il traguardo è stato raggiunto da Diego Della Valle.
Il 21 gennaio 2010 sono state, infatti, apposte all’accordo le firme dell’imprenditore Della Valle e quelle dell’arch. Roberto Cecchi, insieme alla dottoressa Anna Maria Moretti, Soprintendente speciale per i beni archeologici di Roma, alla presenza del sindaco Alemanno, del sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro, di Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e al presidente della Regione Lazio Renata Polverini.

“Tod’s Spa si impegna a finanziare la realizzazione del Piano degli interventi mettendo a disposizione una somma in denaro omnicomprensiva pari a 25 milioni di Euro. Il pagamento del contributo sarà erogato alle imprese appaltatrici sulla base degli stati di avanzamento lavori, approvati dal Commissario delegato e dalla Soprintendenza”, questo quanto si legge nell’accordo.

I restauri interesseranno il prospetto settentrionale e meridionale, le chiusure dei fornici verranno sostituite da nuove cancellate, inoltre verranno consolidati sia gli ambienti ipogei, da poco riaperti, sia il I e il II anello. Ovviamente non verrà tralasciata l’illuminazione né il centro servizi.
Attraverso una nuova fondazione senza scopo di lucro, di imminente costituzione “Amici del Colosseo”, che avrà una durata di 15 anni, lo sponsor si impegna a finanziare la realizzazione del Piano degli Interventi secondo lo stato di avanzamento dei lavori.
Inoltre potrà pubblicizzare i lavori del restauro sia all’interno dei propri spazi sia nel sito internet. L’esclusiva concessa a Tod’s durerà per l’intera durata dei lavori di restauro e per i successivi due anni.

Intanto Legambiente rilancia il piano di restauri per l’area del Colosseo: “Assieme al bando per il restauro del Colosseo serve l’avvio della pedonalizzazione -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio – Bisogna raccogliere in modo serio la disponibilità della importante impresa italiana che ha concesso il finanziamento, non si può pensare di aprire il cantiere del restauro del monumento più importante del mondo, che si sta sbriciolando sotto l’azione dello smog del traffico impazzito, e non prevedere la contestuale eliminazione delle automobili dall’area. Abbiamo pochi mesi prima dell’inizio dei lavori fissato per la fine dell’anno e mentre si pubblicano i bandi per la scelta delle imprese che dovranno vedere i migliori restauratori in azione, bisogna lavorare al piano di pedonalizzazione.
Il piano che Legambiente ha inviato diverse settimane fa al Comune e al MIBAC, a cui si attende una risposta in 60-90 fiorni, prevede di pedonalizzare subito i Fori anche il sabato, nelle mattine dei giorni feriali tra piazza Venezia a largo Corrado Ricci, ampliando la ZTL sino a Santa Maria Maggiore lungo via Cavour; entro 8/12 mesi chiudere l’intero tratto piazza Venezia- largo Corrado Ricci al traffico privato per l’intera settimana; entro 12/24 mesi attuare la totale pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali per dare continuità ad un’area che a partire dal “Tridente” raggiunga il Parco dell’Appia Antica.

Da alcuni dati sui flussi di traffico redatti sempre da Legambiente Lazio è emerso che da largo Corrado Ricci, solo durante la mattina, c’è un ingresso molto elevato fino a 3.400 veicoli/ora. Un flusso che si ripartisce in quota significativa nella tratta più carica da largo Corrado Ricci verso il Colosseo, con 1.770 veicoli/ora, e in minor misura verso piazza Venezia, con 1.200 veicoli/ora. Nelle ore del pomeriggio, invece, il nodo è caricato in misura diversa: cresce il flusso di provenienza da piazza Venezia e si riduce quello da via Cavour, fino a 1.890 veicoli/ora. La tratta più carica resta in assoluto quella da largo Corrado Ricci verso il Colosseo, con un flusso superiore ai 2.220 veicoli/ora.

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