

Passeggeri fatti uscire d'urgenza a causa di un pulsante d'emergenza premuto senza motivo. Fermato l'autore del gesto: l'Atac annuncia querela
Un pomeriggio di ordinaria frenesia si è trasformato in pochi istanti in un momento di pura paura. Alle 16:30 di oggi, lunedì 29 dicembre, le sirene dell’allarme antincendio hanno squarciato il silenzio della nuovissima stazione Colosseo della Metro C, scatenando l’immediata evacuazione dei passeggeri.
Mentre la voce registrata diffondeva le istruzioni di emergenza, il personale Atac è intervenuto prontamente per far defluire i presenti verso l’esterno.
Scene di tensione, tra turisti e pendolari che temevano il peggio, ma le operazioni di messa in sicurezza sono avvenute – come precisato dall’azienda – «in modo ordinato ed efficace».
Tuttavia, con il passare dei minuti, il sospetto che non vi fosse alcun reale pericolo è diventato certezza: nessun fumo, nessun odore di bruciato, nessuna fiamma.
A scatenare il caos non è stato un guasto tecnico, né un principio di incendio, ma la mano di un singolo individuo.
Grazie al sistema di videosorveglianza, il personale Atac ha individuato un uomo che aveva azionato ingiustificatamente uno dei pulsanti d’emergenza dislocati lungo la banchina.
L’uomo è stato subito fermato e consegnato ai Carabinieri, che lo hanno condotto presso la stazione di piazza Venezia per l’identificazione.
La risposta della municipalizzata del trasporto pubblico è stata immediata e severissima: domani scatterà la denuncia ufficiale per procurato allarme.
«Atac ricorda che i comportamenti scorretti vengono costantemente monitorati dalle telecamere a circuito chiuso e dalle nuove bodycam in dotazione al personale», si legge in una nota ufficiale.
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