Scoperto un antico muro romano a Tor Tre Teste

Ancora una volta Roma emerge dalla terra
Olga Di Cagno - 22 Marzo 2021

In un piccolo quartiere come Tor Tre Teste, quasi un paese, qualsiasi novità diventa avvenimento, ma quando la novità è un avvenimento allora tutto assume un colore più brillante.

Il colore del quale si sta parlando è color tufo, marrone verdastro e la brillantezza è quella tipica dell’aurea di Roma.

In un piccolo quartiere come Tor Tre Teste succede che quando si scava un tratto di strada la storia emerge e inizia a narrare di echi lontani.

In via Davide Campari quell’eco si avverte, sotto quel telo di tessuto non tessuto è protetto un frammento del nostro passato che gli archeologi stanno rispettosamente discoprendo.

Se si ha la fortuna di transitare al momento giusto si riesce anche a scattare qualche foto ed allora tutto assume un altro valore, e quegli echi che gli anziani tramandano di una villa nel quartiere prendono una consistenza fisica.

I tecnici non si sbilanciano, per la verità professionalmente hanno saputo ben glissare le domande poste dalla loro collega e giornalista che si è precipitata appena la notizia è giunta alle sue orecchie, ma qualcosa si intravede, e quel qualcosa sa di storia, di antico, di Roma.

Cosa sia ancora non si può dire, da lontano (non è possibile avvicinarsi) sembra un muro di fondazione e dai frammenti ceramici che si intravedono sulla superficie di scavo sembra che il periodo potrebbe essere assimilabile al Tardo Antico (tra la caduta dell’Impero Romano e l’Alto Medioevo, IV-V secolo d.C.).

Lo scavo è in pieno corso d’opera, le analisi stratigrafiche devono essere portate a termine e tutto è ancora in divenire ma qui, nel V Municipio, in un piccolo quartiere come Tor Tre Teste succede anche questo!

Ecce Vinum

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  1. La grandezza di Roma, città unica al mondo per storia, arte, senso civico, ordinamento giuridico ancora oggi studiato in tutte le università del mondo col nome “diritto romano”, architettura civica e chi più ne ha più ne metta, si misura anche dal fatto che dopo più di 27 secoli dalla sua fondazione continua a riservarci nuove sorprese e probabilmente molte altre ne scopriremo in futuro e purtroppo molte rimarranno sepolte e sconosciute per sempre. Roma è anche questo e, perdonatemi il paradosso, forse avevano ragione i Romani a considerarla la loro divinità più sacra ed inviolabile!


  2. All’inizio degli anni 70 del secolo scorso iniziavano i lavori per la costruzione del nuovo quartiere di Tor tre teste, luogo, al tempo, coltivato a grano e foraggio. Avevo 12/13 anni, abitavo nella casa di mio padre che era al confine con quelle distese verdi che erano anche il luogo dei miei giochi e, durante gli sbancamenti, probabilmente dove è stato fatto il ritrovamento, vennero alla luce i resti di una villa romana con diversi ambienti ornati da mosaici. Ci andai a curiosare molte volte ma poi fu ricoperta e tutta la zona divenne un enorme cantiere. Certo è che avrebbero dovuto salvaguardare quel luogo ma chissà quali e quanti interessi avrebbe toccato. Dopotutto siamo in Italia e di rovine romane ne abbiamo fin troppe e Questo è il sentire di tante persone…. purtroppo.

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