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Scoperto un antico muro romano a Tor Tre Teste

Ancora una volta Roma emerge dalla terra

In un piccolo quartiere come Tor Tre Teste, quasi un paese, qualsiasi novità diventa avvenimento, ma quando la novità è un avvenimento allora tutto assume un colore più brillante.

Il colore del quale si sta parlando è color tufo, marrone verdastro e la brillantezza è quella tipica dell’aurea di Roma.

In un piccolo quartiere come Tor Tre Teste succede che quando si scava un tratto di strada la storia emerge e inizia a narrare di echi lontani.

In via Davide Campari quell’eco si avverte, sotto quel telo di tessuto non tessuto è protetto un frammento del nostro passato che gli archeologi stanno rispettosamente discoprendo.

Se si ha la fortuna di transitare al momento giusto si riesce anche a scattare qualche foto ed allora tutto assume un altro valore, e quegli echi che gli anziani tramandano di una villa nel quartiere prendono una consistenza fisica.

I tecnici non si sbilanciano, per la verità professionalmente hanno saputo ben glissare le domande poste dalla loro collega e giornalista che si è precipitata appena la notizia è giunta alle sue orecchie, ma qualcosa si intravede, e quel qualcosa sa di storia, di antico, di Roma.

Cosa sia ancora non si può dire, da lontano (non è possibile avvicinarsi) sembra un muro di fondazione e dai frammenti ceramici che si intravedono sulla superficie di scavo sembra che il periodo potrebbe essere assimilabile al Tardo Antico (tra la caduta dell’Impero Romano e l’Alto Medioevo, IV-V secolo d.C.).

Lo scavo è in pieno corso d’opera, le analisi stratigrafiche devono essere portate a termine e tutto è ancora in divenire ma qui, nel V Municipio, in un piccolo quartiere come Tor Tre Teste succede anche questo!


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2 commenti su “Scoperto un antico muro romano a Tor Tre Teste

  1. La grandezza di Roma, città unica al mondo per storia, arte, senso civico, ordinamento giuridico ancora oggi studiato in tutte le università del mondo col nome “diritto romano”, architettura civica e chi più ne ha più ne metta, si misura anche dal fatto che dopo più di 27 secoli dalla sua fondazione continua a riservarci nuove sorprese e probabilmente molte altre ne scopriremo in futuro e purtroppo molte rimarranno sepolte e sconosciute per sempre. Roma è anche questo e, perdonatemi il paradosso, forse avevano ragione i Romani a considerarla la loro divinità più sacra ed inviolabile!

  2. All’inizio degli anni 70 del secolo scorso iniziavano i lavori per la costruzione del nuovo quartiere di Tor tre teste, luogo, al tempo, coltivato a grano e foraggio. Avevo 12/13 anni, abitavo nella casa di mio padre che era al confine con quelle distese verdi che erano anche il luogo dei miei giochi e, durante gli sbancamenti, probabilmente dove è stato fatto il ritrovamento, vennero alla luce i resti di una villa romana con diversi ambienti ornati da mosaici. Ci andai a curiosare molte volte ma poi fu ricoperta e tutta la zona divenne un enorme cantiere. Certo è che avrebbero dovuto salvaguardare quel luogo ma chissà quali e quanti interessi avrebbe toccato. Dopotutto siamo in Italia e di rovine romane ne abbiamo fin troppe e Questo è il sentire di tante persone…. purtroppo.

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