

Sul corpo non ci sarebbero segni di violenza. Indagano i Carabinieri
Una scoperta macabra ha segnato l’inizio della settimana nel quadrante Gianicolense. Nella mattinata di oggi lunedì 12 gennaio, un passante ha notato un corpo immobile all’interno di un grande cassone metallico in via del Casaletto, all’angolo con la circonvallazione Gianicolense, e ha dato l’allarme.
Quando sul posto sono arrivati i sanitari del 118, per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare. I soccorritori si sono limitati a constatarne il decesso, mentre l’area veniva immediatamente transennata dai Carabinieri della stazione Roma Monteverde Nuovo.
I primi accertamenti medico-legali hanno escluso, almeno in questa fase, l’ipotesi di una morte violenta. Sul corpo non sono state riscontrate ferite evidenti né segni di aggressione, e l’epoca del decesso risalirebbe a diversi giorni prima del ritrovamento.
L’ipotesi al momento più accreditata è quella di cause naturali, probabilmente aggravate dalle rigide temperature notturne degli ultimi giorni.
La vittima non è stata ancora identificata ufficialmente, ma gli investigatori seguono una pista precisa. Si tratterebbe di un cittadino italiano senza fissa dimora, conosciuto nella zona perché frequentava abitualmente l’area attorno all’ospedale San Camillo.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo potrebbe aver cercato riparo dal freddo proprio all’interno del cassone metallico — utilizzato anche come contenitore di rifiuti — trasformato in un rifugio di fortuna che si è rivelato fatale.
La salma è stata trasferita e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria, che potrebbe disporre l’autopsia per chiarire con certezza le cause della morte e confermare l’identità dell’uomo.
I Carabinieri stanno proseguendo gli accertamenti, raccogliendo testimonianze tra chi frequenta abitualmente la zona, per ricostruire le ultime ore di vita della vittima.
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Fa male leggere che abbia cercato riparo dal freddo in un cassone a pochi passi dal San Camillo 🙁