Categorie: Cronaca
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Sequestri e sgomberi a Roma

Marino-Nieri: "Roma Capitale, è intenzionata a chiedere l’immediato dissequestro delle strutture sequestrate”

Tre sequestri preventivi con sgomberi e 21 perquisizioni sono state eseguite ieri 19 marzo dalla questura di Roma su disposizione del Tribunale di Roma. I destinatari dei provvedimenti sarebbero esponenti del “Comitato popolare di lotta per la casa”.
I tre sgomberi sono avvenuti a Centocelle in via delle Acacie 56, al Tuscolano davanti alla ex scuola Hertz e in via delle Terme di Caracalla al centro sociale “Angelo Mai”.

“Non appena abbiamo appreso degli sgomberi in corso – dichiarano il Sindaco di Roma Ignazio Marino e il vicesindaco e assessore al Patrimonio Luigi Nieri – ci siamo attivati immediatamente per capire quante persone fossero coinvolte. Si tratta di circa 200 persone in emergenza abitativa, fra cui oltre 50 bambini, per quanto riguarda la struttura di Centocelle. Sono circa 100, di cui 20 bambini, le persone in emergenza abitativa coinvolte in alcuni progetti di autorecupero a fini abitativi, allontanate invece dalla ex scuola di via Tuscolana 1113. Siamo molto preoccupati per queste famiglie e, soprattutto, per i tanti bambini che si sono ritrovati per strada da un momento all’altro. L’amministrazione non è stata informata per tempo delle misure adottate dalle autorità giudiziarie, ma stiamo comunque cercando soluzioni immediate per tutte le persone coinvolte. Siamo altrettanto preoccupati per l’improvviso sgombero dell’Angelo Mai, un importante presidio culturale cittadino, perfettamente inserito ed integrato nelle attività socio-culturali del territorio, su cui siamo disponibili a trovare soluzioni condivise”.

“Il problema dell’emergenza abitativa, in città, presenta ormai cifre allarmanti. Da mesi siamo impegnati a sollecitare al Governo nazionale una moratoria degli sfratti. Stiamo lavorando con la Regione Lazio e con i movimenti per il diritto all’abitare per trovare soluzioni a questo grave fenomeno – aggiungono Marino e Nieri – Gli sgomberi effettuati sono inseriti nell’ambito di un’indagine condotta dalla Digos e coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, per presunte estorsioni condotte a danno degli occupanti. Senza entrare nel merito delle indagini condotte dalle autorità giudiziarie, verso le quali nutriamo la massima fiducia, Roma Capitale, è intenzionata a chiedere l’immediato dissequestro delle strutture sequestrate”.

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