

Blitz congiunto di Polizia Locale e Polizia di Stato in un capannone convertito in locale notturno senza permessi. Cucine sporche e piatti vicino ai servizi igienici
Una maxi struttura di 400 metri quadrati, completamente trasformata in un polo abusivo del divertimento notturno con tanto di pista da ballo e ristorante, è stata posta sotto sequestro giudiziario nel quartiere della Magliana.
Il blitz, scattato nella giornata di mercoledì 27 maggio, ha interrotto un’attività commerciale totalmente fantasma, priva di qualsiasi licenza di sicurezza, autorizzazione urbanistica o nullaosta amministrativo per il pubblico spettacolo e la somministrazione di cibi e bevande.
L’operazione congiunta si inserisce nel piano straordinario di controllo del territorio finalizzato al contrasto degli abusi edilizi, alla tutela della salute pubblica e alla verifica dei requisiti di sicurezza nei locali aperti al pubblico nel quadrante sud-ovest della Capitale.
L’irruzione all’interno del capannone è il risultato di una meticolosa attività di osservazione e accertamento preventivo che ha visto collaborare gli agenti del XI Gruppo “Marconi” della Polizia Locale di Roma Capitale e il personale della Polizia di Stato del XI Distretto “San Paolo”.
Una volta varcata la soglia dell’immobile, le forze dell’ordine si sono trovate di fronte a una vera e propria discoteca dotata di impianti acustici per la musica dal vivo, giochi di luce e un bancone bar attrezzato.
Accanto alla sala da ballo, l’organizzazione aveva allestito un’ampia area adibita a ristorante con decine di coperti.
Le criticità maggiori sono emerse dall’ispezione dei locali tecnici: le cucine e i magazzini di stoccaggio delle merci versavano in condizioni igienico-sanitarie critiche, con stoviglie e piatti pronti all’uso impilati a meno di un metro di distanza da un servizio igienico sprovvisto di porta di isolamento.
I riscontri dei caschi bianchi e dei poliziotti hanno fatto scattare l’immediato blocco di tutte le attività e il sequestro probatorio dell’intero stabilimento, comprese le strutture esterne realizzate in totale spregio dei vincoli edilizi, tra cui una tettoia in policarbonato di ulteriori 80 metri quadrati adibita a dehors per i clienti.
Il responsabile della gestione, un cittadino italiano di 65 anni, è stato identificato sul posto e deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per le violazioni in materia urbanistica e per l’assenza delle certificazioni di agibilità dei locali destinate al pubblico spettacolo.
Nei confronti dell’uomo sono state inoltre elevate sanzioni amministrative pecuniarie per un ammontare complessivo che supera i 5mila euro.
Gli atti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Roma per la convalida dei sigilli dello stabile, che rimarrà interdetto all’accesso.
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